• Articolo , 28 gennaio 2009
  • Biocarburanti: l’UK scommette sull’erba elefantina

  • Ventisette milioni di sterline nella ricerca di bioenergie sostenibili. E’ l’iniziativa lanciata in questi giorni dalla Gran Bretagna tramite il Biotechnology and Biological Sciences Research Council

Il Regno Unito si sta guadagnando la prima linea nella ricerca sui biocombustibili di seconda generazione grazie ad un finanziamento di 27 milioni di sterline (38 milioni di euro circa) da parte del Biotechnology and Biological Sciences Research Council. Il Centro focalizzerà la ricerca sulle diverse fasi della produzione di biocarburanti, ampliando la gamma di materiali che possono costituire il punto di partenza e realizzando un’analisi economico-ambientale completa del ciclo di vita delle potenziali fonti bionergetiche. Il progetto studierà in particolare l’erba elefantina, o miscanto, una coltura perenne originaria dell’Asia caratterizzata da un bilancio energetico in positivo, dal momento che l’energia spesa per farla crescere è molto inferiore a quella emessa quando utilizzata. Inoltre possiede ridotte esigenze nutritive apportando una riduzione dell’erosione del suolo da parte dell’acqua e del vento. Sul progetto lavorerà un team di ricerca, guidato dal dottor Iain Donnison di Aberystwyth University, coinvolgendo una rete di università nello Stato. Primo obiettivo in programma: aumentarne il rendimento.