• Articolo , 12 maggio 2008
  • Biocarburanti: l’Austria sostiene la politica brasiliana

  • I carburanti vegetali al centro dell’incontro tra il presidente Lula e il cancelliere Gusenbauer

Il Brasile non è più solo nella difesa della politica pro biocarburanti: a schierarsi dalla sua parte ora è anche l’Austria, che inizia a guardare con interesse il mercato brasiliano di etanolo e diesel vegetale. A quanto riferito dal cancelliere austriaco Alfred Gusenbauer sarebbero diversi gli imprenditori intenzionati ad investire nei biocombustibili, precisando che “il Brasile è un Paese che in questo momento è leader nel settore dei biocarburanti”. Gli imprenditori austriaci “oltre ad essere interessati all’etanolo prodotto dalla canna da zucchero, – ha spiegato Gusenbauer – puntano anche alla seconda e terza generazione del biodiesel”. Ad attirare l’Austria è soprattutto “il progetto brasiliano che prevede la produzione del biodiesel con i residui delle fritture”, ha dichiarato il cancelliere, attualmente proprio in Brasile per una visita ufficiale di tre giorni. Ad accompagnarlo industriali del settore finanziario, siderurgico, turistico, energetico e dei trasporti. Ricordiamo che ad oggi il Brasile è il principale produttore, consumatore ed esportatore mondiale di etanolo prodotto dalla canna da zucchero, con circa 26.000 milioni di litri di biocombustibile in previsione solo per quest’anno.