• Articolo , 23 marzo 2009
  • Biocarburanti, nuovo impulso con l’EABA

  • Nasce la European Algae Biomass Association, la nuova piattaforma europea a sostegno del settore dei biocarburanti

È nata ufficialmente la European Algae Biomass Association, la nuova piattaforma europea mirata a dare impulso allo sviluppo dei carburanti prodotti dalle alghe. A sostenere vivamente l’iniziativa, il Segretario Generale dell’European Biodiesel Board, Raffaello Garofalo, che forte dei rapidi progressi tecnologici che stanno interessando il settore, evidenzia come ciò potrebbe di fatto costituire la nuova frontiera dei biofuel.
Le alghe cui si fa riferimento non sono quelle marine bensì si tratta di organismi monocellulari stoccati in tubi trasparenti o pannelli, che grazie alle sostanze presenti nell’acqua marina e al processo di fotosintesi innescato dalla luce solare hanno modo di svilupaprsi. Peculiarità del processo è il fatto che per la coltivazione delle alghe risulta idonea anche acqua inquinata; la presenza stessa degli agenti inquinanti infatti funge da catalizzatore alla formazione delle alghe che a loro volta purificano l’acqua stessa.
L’ulteriore beneficio derivante da tale processo è la resa: è possibile ottenere fino a 50 tonnellate di biocarburante con la coltivazione di un ettaro di superficie. Quanto all’uso in sé delle alghe, i benefici derivanti da questa scelta sono molteplici e si evidenziano la possibilità di sfruttare ogni tipo di terreno eliminando l’uso di pesticidi e fertilizzanti ed inoltre la possibilità di produrre, oltre al biocarburante, anche un prodotto biologico ricco di proteine da poter utilizzare sia per l’alimentazione animale che umana. A rallentare lo sviluppo concreto del settore sono soprattutto i costi del biocarburante, 50 volte superiore a quello dei carburanti tradizionali, oltre che l’inadeguatezza dell’infrastruttura tecnologica a supportare tale tipo di processo. Tuttavia, grazie anche al coinvolgimento delle strutture universitarie, come l’Università di Firenze e il Prof. Mario Tredici responsabile degli studi, la ricerca procede con l’obiettivo di rendere il prodotto e la tecnologia stessa competitivi sul mercato.