• Articolo , 10 gennaio 2008
  • Biocarburanti: spot sull’olio di palma sul banco degli imputati

  • Una sentenza dell’Asa (organo di controllo britannico degli standard pubblicitari) rimette sul banco degli imputati l’uso dell’olio di palma per produrre biocarburanti.

L’Authority ha deciso che la produzione di olio di palma non ottempera gli standard della sostenibilità. Ha quindi definito ingannevoli informazioni e immagini di uno spot andato in onda in estate sulla tv BBC World. Nello spot si soteneva che l’olio di palma è coltivato in modo sostenibile fin dal 1917. La pubblicità era stata commissionata dal Consiglio Malese per l’Olio di Palma e riprendeva una foresta tropicale ancora vergine, commentando con una voce fuori campo che asseriva “l’olio di palma è un regalo della natura, un regalo per la vita” e che ”i suoi alberi aiutano il nostro pianeta a vivere”.
L’organizzazione non governativa, ”Amici della Terra Europa”, ha fatto ricorso all’Asa contro i contenuti dello spot pubblicitario, contestanto l’affermazione ”prodotto in modo sostenibile dal 1917 ” a suo avviso invece del tutto falsa. La maggior parte dell’olio di palma è infatti prodotto con procedimento che non può essere definito “sostenibie”, socialmente e ambientalmente. E, come se non bastasse, l’annuncio pubblicitario, ha accusato la Ong, rivendica alla produzione dell’olio di palma un effetto benefico per l’ ambiente. La realtà, invece, ha dimostrato che tra il 1995 e il 2000 ben l’86% della deforestazione malese è stata causata dall’incremento della coltivazione delle palme, con grave impatto su talune specie animali e provocando seri problemi sociali ai malesi che dipendeno dai prodotti della foresta tropicale. L’Asa ha quindi giudicato del tutto ingannevole lo spot del Consiglio Malese sull’ Olio di Palma, anche in merito al concetto di impatto ambientale positivo.
Gli Amici della Terra Europa, sull’onda della successo, hanno sollecitato l’Unione Europea a modificare le previste importazioni di olio di palma da usare come biocarburante.
Per rispondere alla crescente domanda mondiale dell’olio di palma, Indonesia e Malesia prevedono intanto di duplicare le aree riservate a questa coltivazione, fino ad arrivare a 18/22 milioni di ettari. (fonte Ansa)