• Articolo , 22 gennaio 2010
  • Biocarburanti: sulle tracce del DNA dei girasoli

  • Il progetto utilizzerà innovative tecnologie di genotipizzazione e sequenziamento per mappare il genoma della più grande famiglia di piante sulla terra

(Rinnovabili.it) – Sembra essere la genetica la risposta che un team internazionale di ricercatori ha adottato nell’ambito dello sforzo mondiale di migliorare le risorse energetiche e alimentari del globo terrestre. La canadese Genome Canada, la statunitense Genome BC e l’Istituto nazionale per la ricerca agricola della Francia hanno dato il via ad un progetto da 10 milioni dollari finalizzato alla mappatura della sequenza del DNA dei girasoli.
Gli scienziati mirano a realizzare attraverso l’incrocio di due specie un ibrido con semi ricchi d’olio da destinare all’alimentazione e spessi steli carichi di zuccheri complessi da convertire in bio-etanolo.
Ovviamente tra gli obiettivi finali c’è anche quello di rendere la pianta resistente alla siccità e ai parassiti. Il primo passo ovviamente sarà individuare i geni responsabili di tratti sopracitati. Gli scienziati sperano, entro quattro anni, d’essere già in grado di sviluppare una base per un programma di coltivazioni in cui la comprensione dei geni riduca drasticamente il tempo necessario per sviluppare gli ibridi che avranno così tutte le caratteristiche alimentari ed energetiche per rispondere alle sfide del prossimo futuro.