• Articolo , 6 dicembre 2008
  • Bioedilizia e risparmio energetico: ad Agrigento il primo distretto produttivo

  • Si è tenuta oggi, presso la sede dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento, una conferenza stampa per la presentazione del convegno “Edilizia sostenibile e risparmio energetico” che si terrà al Grand Hotel della Valle il prossimo Venerdì 12 Dicembre 08. Alla conferenza stampa è intervenuto il presidente Rino La Mendola ed i Consiglieri dell’Ordine […]

Si è tenuta oggi, presso la sede dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento, una conferenza stampa per la presentazione del convegno “Edilizia sostenibile e risparmio energetico” che si terrà al Grand Hotel della Valle il prossimo Venerdì 12 Dicembre 08.
Alla conferenza stampa è intervenuto il presidente Rino La Mendola ed i Consiglieri dell’Ordine Giuseppe Antona, Rosa Maria Corbo, Pietro Fiaccabrino, Riccardo Lombardo, Emanuele Maratta, Simona Sanzo ed il referente del distretto Ecodomus Agrigento, Antonino Cellura.
Nel corso della conferenza è stato descritto il programma del convegno, che coinvolgerà, in una tavola rotonda, illustri rappresentanti della politica, dell’Università, degli imprenditori e dei professionisti. Tale tavola rotonda sarà preceduta da due sessioni tecnico-scientifiche, durante le quali esperti del settore illustreranno le tecnologie più avanzate per un risparmio energetico oramai imposto sempre più dall’emergenza ambientale causata da un ricorso eccessivo alle fonti di energia tradizionali come il petrolio, i cui costi crescono peraltro costantemente in proporzione al progressivo esaurimento delle scorte mondiali dello stesso greggio.
“Durante il convegno sarà lanciato il Distretto Produttivo Ecodomus Agrigento. Si tratta di un patto di sviluppo distrettuale, affermava il Presidente Regionale degli Architetti Rino La Mendola, che coinvolge soggetti pubblici e privati, i quali si impegnano a sostenere il ricorso a fonti di energia rinnovabile ed a tecniche costruttive che rispettino le regole della bioedilizia e del risparmio energetico, creando nuove opportunità di lavoro nel settore.
Le imprese della filiera dell’edilizia, che hanno aderito al distretto, potranno convertire il ciclo produttivo delle loro Aziende per adeguarlo a tecnologie biocompatibili innovative, beneficiando delle agevolazioni fiscali e finanziarie previste dalla normativa vigente, dal progetto di innovazione tecnologica “industria 2015”e dai collegati: fondo di competitività, che finanzia investimenti delle imprese e le infrastrutture degli insediamenti produttivi, fondo per la finanza di impresa, per il quale sono stati stanziati 150 milioni di euro per il 2009; fondo per le imprese in crisi, destinato solitamente alle grosse aziende con più di 200 dipendenti, ma aperto anche alle imprese medio-piccole purché aderiscano ad un distretto produttivo ed operino in un’area tecnologica. Anche gli enti pubblici che hanno aderito ad Ecodomus contribuiranno al progetto. Ad esempio, un Comune, da un lato potrà accedere più facilmente ai flussi finanziari europei per le premialità, in termini di punteggio suppletivo, che alcuni bandi del POR destineranno ai soggetti che aderiscono ad un distretto produttivo; dall’altro, potrà offrire un contributo al progetto, inserendo nel proprio regolamento edilizio una premialità, in termini di cubatura suppletiva, per le imprese che costruiscano edifici utilizzando materiali e tecnologie biocompatibili.”
“L’iniziativa dimostra, concludeva La Mendola, che gli ordini professionali oggi hanno le potenzialità per abbandonare il vecchio e superato ruolo di organo corporativo che opera esclusivamente a difesa della categoria, trasformandosi in soggetti attivi nella società civile, in grado di alimentare importanti sinergie per la promozione di sviluppo e di nuove opportunità di lavoro per gli iscritti e per l’intero settore edilizio. Ma il nostro percorso si ferma alla proposta, poi saranno le istituzioni competenti e quindi la politica a decidere se sfruttare o meno questa grande opportunità di sviluppo”.