• Articolo , 6 maggio 2011
  • Bioenergy 2011: nuove opportunità d’investimento per la produzione di biogas

  • Confagricoltura presenta i risultati di due interessanti sperimentazioni sulla produzione di biogas dalla barbabietola da zucchero e dal sorgo zuccherino

(Rinnovabili.it) – Produrre il biogas dalla barbabietola da zucchero e dal sorgo zuccherino sembrerebbe già una realtà secondo quanto dimostrano i risultati di due interessanti sperimentazioni presentati oggi da _Confagricoltura_, nel corso di *Bioenergy Expo 2011* a Verona, appuntamento dedicato interamente al comparto delle bioenergie e ospitato all’interno della celebre fiera *Solarexpo* di Verona.
Le due ricerche sono state rispettivamente realizzate da _Beta_, (società di ricerca in agricoltura) – che nel 2008 ha ricevuto ottimi finanziamenti dalla Regione Emilia Romagna e da _Anb_ (Associazione Bieticoltori Italiani); l’altro studio è partito invece dal _Cesab_, (centro di ricerche in Scienze ambientali dell’Università europea di Roma) il cui contributo economico è arrivato nel 2009 grazie ad una convenzione che lo stesso Centro ha stipulato insieme a Confagricoltura.
Durante l’incontro di oggi, sono stati inoltre evidenziati degli elementi economici, tecnologici, ambientali, giuridici e fiscali che consentono di conoscere e confrontare le migliori opportunità di investimento nella filiera agro energetica, in funzione delle aree geografiche, dei fattori climatici, delle esigenze di investimento e delle economie di scala, della possibilità di approvvigionamento delle materie prime e dei diversi impatti ambientali. L’attenzione del _Bioenergy Expo_ sembra infatti essere rivolta verso le nuove opportunità di reddito per l’agricoltura grazie al decreto sulle energie rinnovabili che da fine marzo ha aperto le porte per l’Italia alla produzione di biometano ed incentivato la produzione di biogas. Proprio per questo quindi, i risultati delle recenti sperimentazioni sul biogas rappresentano per gli imprenditori che operano nel settore delle bioenergie, un’opportunità di perfezionare ed ottimizzare i loro investimenti.
Di questo parere anche Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde, che intervenendo ieri alla fiera di Verona ha dichiarato: “Sulle energie rinnovabili da biomasse bisogna investire su tecnologie e ricerca, privilegiare la filiera corta e il chilometro zero, dando precedenza agli scarti delle materie prime e dell’agroalimentare”. Investimenti che però, per il presidente della Fondazione Univerde, “devono portare a distinguere fra agro-energie che hanno un impatto positivo da quelle che, nonostante la produzione di energia da fonte rinnovabile, risultano dannose per il comparto primario”, come nel caso del mais utilizzato per gli impianti a biogas.