• Articolo , 6 marzo 2008
  • BioEnergyLab: idrogeno da formaggi e salumi

  • Nel Parco scientifico di Torino è entrato in funzione un nuovo impianto, unico in Europa, per la produzione del vettore energetico attraverso la fermentazione di rifiuti organici

Il Piemonte deve avere una vera passione per l’idrogeno: dopo l’annuncio d’un tetto fotovoltaico sulla Tangenziale per produrre questo gas, ecco arrivare un altro progetto. Da poco, infatti, è entrato in funzione Environment Park di Torino, un nuovo impianto dove dagli scarti di lavorazioni del formaggio, del latte, dei salumi, ma anche dai rifiuti biologici prodotti dalle famiglie, viene prodotto idrogeno. Fino ad ora unico in Europa, si avvale di un procedimento di fermentazione batterica in grado di arrivare allo sfruttamento dell’80% del potenziale energetico delle biomasse. Come spiega la biologa Barbara La Licata: “All’interno del reattore si avvia un processo di fermentazione al buio in condizioni anaerobiche, cioè in assenza di ossigeno, perché i microrganismi che producono idrogeno vivono in ambiente privo di ossigeno. Sono le condizioni ideali per la loro vita e moltiplicazione. Si cibano ad esempio di saccarosio o di biomasse che noi formiamo e fermentando producono idrogeno oltre a una serie di altri composti”. Finanziato in parte dal Ministero della Ricerca Scientifica, l’impianto di biorefining è innovativo non solo in Europa, ma su scala mondiale, dal momento che un sistema simile per ora esiste solo in Giappone.