• Articolo , 29 maggio 2009
  • Biofuel: Air New Zealand ne conferma i vantaggi

  • Riduzione dei consumi dell’ 1,2% e taglio delle emissioni di CO2 del 60%-75%: sono questi gli importanti risultati dei test resi noti nelle ultime ore Air New Zealand eseguiti a dicembre quando un 747-400 della compagnia è stato fatto volare con alimentazione a biofuel.

(Rinnovabili.it) – Non solo la fantascienza è divenuta realtà, ma ha anche portato a notevoli risultati che lasciano ben sperare per il trasporto aereo e indirettamente per il nostro Pianeta. Ricordate, infatti, quando a novembre si è parlato del programma, condotto da Rolls-Royce e UOP, che coinvolgeva Air New Zealand e Boeing in merito all’alimentazione di uno dei quattro motori di un B-747/400 con “biocarburante a base jatropha”:http://www.rinnovabili.it/il-3-dicembre-il-primo-volo-di-test-con-biocarburante-702002? Dopo un’intensa attività di test scientifici effettuati a terra e in volo è stato dimostrato che, su un volo di 12 ore, è possibile risparmiare fino a 1,4 tonnellate di carburante, alimentando l’aeromobile con una miscela al 50% con biocarburante generato da olio di Jatropha, e per il restante 50% con tradizionale kerosene A1 per aerei.
Lo svolgimento dei test che ha portato a questa importante conclusione ha previsto una fase preliminare di prove effettuate a terra su componenti dello stesso motore e del Boing.
Per quanto riguarda i test in volo, questi hanno previsto verifiche a quote differenti, in diverse condizioni di stress, per dare modo di valutare più efficacemente le prestazioni dell’innovativo biofuel sia a livello di meccanica che su tutto il sistema dell’aereo. Fra i vantaggi capitalizzati dunque una migliore efficienza dei motori grazie anche al miglioramento delle prestazioni dello stesso A1 a causa di una più alta temperatura di combustione, beneficio non solo in termini di risparmio di carburante ma altrettanto importante anche in termini di risparmio di CO2 emessa in atmosfera: 4,5 tonnellate ogni 12 ore di volo.

La miscela testata è ora al vaglio dell’Industria del Trasporto Aereo la quale sta effettuando le dovute verifiche e valutazioni in modo tale da certificarne sicurezza ed efficienza per poi fare in modo che questa venga commercializzata su larga scala. È proprio infatti il fattore ‘larga scala’, inteso in termini di utilizzo, che diventa fondamentale affinché si possano riscontrare effettivi benefici sull’ambiente; come sottolineano infatti le aziende coinvolte nel progetto, il trasporto aereo può davvero rappresentare un elemento di mobilità sostenibile qualora si verifichi una reale e concreta collaborazione fra tutti coloro che lo rappresentano. Ed in questo offerta è la stessa Air New Zealand che si propone di diventare il “vettore più ecosostenibile al mondo” come evidenzia il Capo Pilota David Morgan, general Manager Operazioni di volo di Air New Zealand. Il prossimo passo della compagnia aerea neo-zelandese è quello di portare al 10% la percentuale di utilizzo della nuova miscela entro il 2013 rispetto all’intero fabbisogno di carburante.