• Articolo , 1 aprile 2009
  • Biofuel, E10 da oggi in Francia

  • In distribuizione da oggi sul territorio francese il nuovo carburante, contenete 10% di etanolo e 90% di benzina. Elevata compatibilità sia dal punto di vista ambientale che tecnologico

Da oggi nelle stazioni di servizio della Francia gli automobilisti avranno la possibilità di far rifornimento con SP95-E10, la nuovissima benzina contenente il 10% di etanolo.
Questa distribuzione va ad aggiungersi ai tre diversi tipi di benzina già disponibili sul mercato francese: la ‘verde’ chiamata SP95, la ‘super verde’ SP98 e la benzina all’etanolo con l’85% di volume di alcol, chiamata E85. La miscela introdotta oggi rappresenta una valida alternativa, beneficiando di notevoli qualità ereditate dalla benziana verde, per quanto riguarda la compatibilità con la maggior parte dei veicoli a benzina circolanti sulle strade francesi e scostandosi dal limite imposto invece dalla E85 compatibile solo con le auto flexfuel.
L’obiettivoè quello che l’E10 arrivi un giorno a sostituire la benzina verde, permettendo allo stato francese di risparmiare nel 2010 un milione di tonnellate di gas serra l’anno contro i 130 milioni emessi dai trasporti su gomma. La distribuzione del nuovo carburante avverrà in maniera progressiva nelle diverse stazioni di servizio, entro metà aprile solo 300 delle 4.000 stazioni Total e 24 delle 1.200 stazioni Carrefour avvieranno la distribuzione dell’E10; Esso e Leclerc invece non si sono sbilanciate nel fare previsioni. Di tutt’altro avviso la Bp che invece assicura che in quasi tutte le stazioni di sua competenza sarà in vendita la nuova benzina.
Tuttavia, sarà anche a causa di questa non omogenea distribuzione del nuovo carburante che si sta diffondendo un po’ di scetticismo in merito all’effettiva capacità dell’E10 di garantire il successo sperato. Innanzitutto, evidenziano come dal punto di vista strettamente tecnico e logistico il trasporto dell’etanolo deve avvenire su ruota e che di fatto ogni stazione deve essere sottoposta ad interventi di adeguamento. Inoltre l’introduzione del nuovo carburante implica anche una campagna di formazione del personale delle stazioni affinché l’automobilista possa essere guidato nella scelta giusta. Dal punto di vista economico, è stato evidenziato il rischio che il risparmio economico derivante dal minor costo dell’E10 rispetto alla benzina verde tradizionale venga vanificato da un incremento del consumo dall’auto stessa. Sebbene i dubbi siano ancora tanti, resta il fatto che in ogni caso la Francia sta cercando di avvicinarsi agli obiettivi imposti dall’UE nel più breve tempo possibile prefissandosi come obiettivo nazionale quello di sostituire entro il 2015 il 10% dei carburanti di origine fossile con quelli di origine vegetale.