• Articolo , 3 maggio 2010
  • Biofuel: per allinearsi alla direttiva Ue c’è da raddoppiare lo sforzo

  • Cinque giorni, a Lione, dedicati alla biomassa per analizzarne tutti gli aspetti dal punto di vista industriale e scientifico. E magari disegnare una strategia che punti dritto al target Ue 2012 sui biocarburanti

(Rinnovabili.it) – Anno piatto il 2008 per i trasporti europei in tema di biocombustibili. Mentre si accorcia il tempo a disposizione per raggiungere gli obiettivi della direttiva Ue sui biocarburanti (“2003/30/CE”:http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2003:123:0042:0042:IT:PDF) l’obiettivo che punta a un tasso di incorporazione del 5,75% entro il 2010 sembra ancora lontano. Nell’indagine effettuata EurObserv’ER e pubblicata dall’Enea nella sua “versione italiana”:http://www.energies-renouvelables.org/observ-er/stat_baro/enea/baro192.pdf, si parla di un consumo senza rilevanti variazioni rispetto al 2007: *circa 10 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio* (Mtep) rappresentate il 3,3% del totale dei carburanti impiegati nel trasporto, ossia 2,45 punti percentuali in meno dalla meta richiesta. In realtà, nonostante il gap rispetto alla normativa comunitaria e la crescita pressoché minima in termini di consumo, il comparto ha fatto registrare tutti numeri in salita a livello produttivo: 28,5% tra il 2007 e il 2008. A guidare lo sviluppo il biodiesel che rappresenta anche il 78,5% del consumo totale, quindi, il bioetanolo e ultimo, l’olio vegetale.
Nel complesso l’andamento degli stati membri non risulta essere unitario: la Germania riduce le sue quote e il suo consumo, il Regno Unito riduce i propri obiettivi, mentre Francia e Spagna sono perfettamente in linea con le rispettive tabelle di marcia. L’Italia ha portato nell’arco di un anno ad un consumo di 130 ktep di bioetanolo da un valore quasi nullo e 202 ktep di biodiesel da circa 135 ktep, mostrando una crescita anche sulla produzione.
Per gli analisti però c’è ancora strada da fare e “alcuni paesi UE dovranno raddoppiare i propri sforzi nei prossimi due anni per allinearsi alla direttiva europea”.
A tracciare lo stato dell’arte sarà anche la _18 ª Conferenza ed Esposizione Europea sulla Biomassa (3-7 maggio 2010)_, ottimo terreno di confronto per gli interlocutori europei soprattutto in vista dello sforzo aggiuntivo da compiere in ambito biocarburanti. L’evento, che si apre oggi a Lione, chiama a raccolta industria di settore e comunità scientifica per discutere il futuro sviluppo della biomassa in tutte le sue declinazioni. “Avvicinandosi la data in cui i membri dell’Unione europea dovranno definire i loro Piani d’Azione per le energie rinnovabili – spiegano gli organizzatori della manifestazione – questa edizione della conferenza punta ad essere un evento chiave per valutare l’andamento della bio-energia, e il ruolo cruciale che sta andando a giocare nell’obiettivo europeo del 20% dell’energia fornita da fonti alternative. Per raggiungere questo target, la biomassa dovrebbe fornire una quota di oltre il 5% nella produzione di elettricità, il 10% dei carburanti per il trasporto e almeno il 20% per il riscaldamento”.
“Le sessioni inerenti le risorse della biomassa, i processi di conversione, i mercati di oggi e di domani e le strategie in Europa e nel mondo, daranno ai partecipanti una visione dettagliata dei risultati non solo scientifici, ma anche un punto di vista politico. Un contributo particolare verrà al dibattito sulla sostenibilità dei biocarburanti, argomento ora fonte di preoccupazione nel quadro della legislazione europea”.