• Articolo , 17 marzo 2010
  • Biofuel, produzione sostenibile d’ispirazione anfibia

  • Creare in laboratorio una schiuma in grado di racchiudere enzimi che, utilizzando CO2 ed energia solare, sintetizzino gli zuccheri per la produzione di biofuel. Dall’università di Cincinnati la rivoluzione del solare

(Rinnovabili.it) – Aumentare i benefici del sole. Da sempre si cerca un metodo che permetta di sfruttare appieno le potenzialità dell’energia solare incrementando o sintetizzando il processo che permette alle piante di vivere: trasformare l’energia del sole in zuccheri e nutrienti attraverso la fotosintesi.
In linea con l’indirizzo scientifico internazionale alcuni ricercatori dell’Università di Cincinnati stanno sperimentando nuovi modi per recuperare l’energia del sole ed il carbonio dall’aria ed impiegarli per la produzione di biocarburanti attraverso la realizzazione di un materiale sintetico in grado di emulare la fotosintesi. Racchiudendo gli enzimi provenienti da piante, funghi, batteri in una schiuma speciale che riesce a filtrare la luce e l’aria sono riusciti a produrre zuccheri. Il materiale, realizzato prendendo ad esempio da una particolare specie di rana che racchiude i propri girini in una schiuma di nutrienti permettendone lo sviluppo, potrebbe ben presto rivoluzionare il settore fotovoltaico e quello dei biocarburanti.
“Il vantaggio del nostro sistema rispetto a piante e alghe è che tutta l’energia solare catturata viene convertita in zuccheri, mentre tali organismi normalmente devono deviare una grande quantità di energia ad altre funzioni per mantenere e riprodurre la vita”, ha spiegato il Dottor Wendell. “La nostra schiuma non utilizza suolo, così la produzione alimentare non subisce interruzioni, e può essere utilizzata in ambienti altamente arricchiti di anidride carbonica, impiegando ad esempio i gas di scarico delle centrali elettriche a carbone, a differenza di molti sistemi naturali di fotosintesi”.
Grazie a questo innovativo sistema gli zuccheri possono essere convertiti in molti prodotti, tra cui etanolo, rimuovendo l’anidride carbonica dall’aria e mantenendo intatto il numero di terreni destinati all’agricoltura.
Il passo successivo per il team sarà quello di cercare di rendere la tecnologia realizzabile per applicazioni su vasta scala, come la cattura del carbonio nelle centrali elettriche alimentate a carbone.