• Articolo , 14 luglio 2008
  • Biogas, l’alternativa veneta ai combustibili fossili

  • Venerdì 18 luglio 2008 Veneto Agricoltura presenterà il rapporto sulla “Mappatura regionale della Biomassa e degli impianti Biogas”

Con 28 impianti attivi di cui 12 agricoli e 16 industriali il Veneto ha saputo dimostrare la validità del biogas come alternativa a bassa emissione di gas serra rispetto ai combustibili fossili. Questo biocombustibile si ottiene la fermentazione in assenza di ossigeno di sostanze come il liquame, il letame, scarti agro-alimentari e agro-industriali insieme alla frazione organica dei rifiuti solidi urbani. La realtà veneta ha riscosso tanto successo da essere stata recentemente oggetto di un progetto interregionale di studio e monitoraggio nell’ambito del Programma Nazionale Biocombustibili “PROBIO”. Il Programma operativo si è concretizzato attraverso due azioni-obiettivo: predisposizione di un data-base sulla tipologia e quantità di biomassa presente sul territorio regionale e disponibile per la digestione anaerobica, anche tramite una specifica mappatura svolta sul territorio regionale; monitoraggio degli impianti di biogas presenti. I risultati saranno esposti il 18 luglio presso la Corte Benedettina di Legnaro (PD), durante la presentazione del rapporto sulla “Mappatura regionale della Biomassa e degli impianti Biogas”, curato da Veneto Agricoltura ed in collaborazione con le altre Regioni partner del progetto. Le analisi svolte hanno dimostrato come la valorizzazione energetica del biogas contribuisca in maniera concreata a risolvere alcuni problemi legati all’attività agricola (ad esempio facilitare la gestione dei reflui e produrre energia rinnovabile) conferendo un valore aggiunto al mondo del lavoro, in termini occupazionali e di reddito per le imprese.