• Articolo , 3 marzo 2011
  • Biomassa, con “Frammenti di Futuro: cibo per tutti”

  • Il gruppo BioHyst ha presentato ieri a Roma il suo progetto umanitario, rivolto a quei Paesi dell’Africa interessati ad uno sviluppo economico sostenibile legato alla produzione delle biomasse

(Rinnovabili.it) – E’ avvenuta ieri a Roma la presentazione ufficiale del progetto umanitario rivolto ai Paesi africani lanciato dal gruppo BioHyst, precursore di un innovativa tecnologia per la lavorazione delle biomasse, denominata *Hyst*. Al meeting presenti i rappresentati di diversi Stati africani quali Senegal, Burkina Faso, Ghana, Costa d’Avorio, Somalia, Mozambico e Puntland, oltre ad alcuni esponenti dell’UNIDO, dell’IFAD, dell’ENEA e di ITALMORA. “Frammenti di Futuro: cibo per tutti”, questo il nome dell’iniziativa nata con l’intento di garantire la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile nei Paesi africani interessati, grazie alla donazione, da parte del gruppo, di impianti e prodotti derivanti dalle lavorazioni Hyst. Attraverso il progetto si cercherà quindi di coinvolgere le popolazioni locali nelle attività produttive e nella sperimentazione sulle biomasse derivanti dalle risorse disponibili negli Stati interessati, con lo scopo ultimo di installare in loco i primi impianti per la lavorazione delle stesse. L’innovazione della tecnologia Hyst, acronimo di Hypercritical Separation Technology, sta nel fatto che essa è in grado di eseguire il processo di trasformazione delle biomasse agricole ed industriali ottimizzando al massimo lo sfruttamento delle risorse primarie. Attraverso il processo viene di fatto eliminato “il concetto di scarto di lavorazione”, riducendo in tal modo l’impiego di risorse idriche e l’immissione nell’ambiente di reflui nocivi, sia gassosi che liquidi. Il tutto è reso possibile grazie ad un complesso di macchine diagrammate, che trasformano le biomasse provocando urti tra le particelle, all’interno di una corrente d’aria, senza l’aiuto di rulli macinanti. In tal modo non sono necessari processi ad elevate temperature, che altererebbero le proprietà del prodotto finale. Il progetto servirà quindi a favorire la crescita economica di paesi in via di sviluppo attraverso lo sfruttamento delle energie rinnovabili nel rispetto dell’ambiente.