• Articolo , 10 giugno 2010
  • Biomassa, un potenziale inespresso che potrebbe ridurre la CO2

  • Ridurre le emissioni dannose a carico del comparto energetico sfruttando le biomasse per la generazione di calore ed energia elettrica. Il documento ‘Biomass for heat and power’ presenta la risorsa come una delle possibilità per la riduzione dell’impronta di carbonio

(Rinnovabili.it) – La biomassa nasconderebbe un potenziale ancora inespresso. Ecco la conclusione della documentazione “Biomass for heat and power”:http://www.europeanclimate.org/documents/Biomass_report_-_Final.pdf presentata per dimostrare le possibilità ancora non sfruttate nella generazione di energia elettrica da biomassa. Notevoli sembrerebeo essere anche i vantaggi rilevati nei meccanismi di riduzione della produzione di emissioni dannose che incrementano l’effetto serra.
La relazione, redatta da un consosrzio che comprende vari attori del settore biomasse, tra cui anche l’ “European Climate Foundation”:http://www.europeanclimate.org/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=21&Itemid=40 e il WWF, ampiamente consultato per la stesura del documento che riapre il dibattito su come, in effetti, le biomasse potrebbero essere impiegate in misura nettamente maggiore rispetto ad oggi soprattutto nel riscaldamento domestico come per la produzione di energia elettrica, presentando un quadro che racchiude vantaggi e svantaggi rispetto alle tecniche e alle tecnologie di generazione alternativa incentrando il discorso soprattutto sui combustibili fossili.
In occasione del lancio del rapporto, Jules Kortenhorst, CEO della Fondazione europea per il Clima ha dichiarato: “La biomassa gioca un ruolo importante nella ricerca di una soluzione per il passaggio ad un’economia a basse emissioni di carbonio in Europa. Con la giusta struttura di regolamentazione, la leadership aziendale e nel rispettando il cambiamento d’uso del suolo, la biomassa potrebbe realizzare il suo vero potenziale di crescita. Attualmente il tasso di crescita è solo un terzo di quanto servirebbe per conseguire gli obiettivi dati, ma la nostra relazione mette in evidenza ciò che deve essere fatto per porre rimedio a questa situazione e per assicurare che la biomassa entro il 2020 fornisca la stessa energia per l’Europa come oggi fa il diesel”.