• Articolo , 14 gennaio 2009
  • Biomasse e smaltimento rifiuti, chiesta più tutela per l’ambiente

  • Distanze già lontane tra maggioranza e opposizione sulla costruzione di impianti per la produzione di energia da biomasse. Il consigliere dell’Idv Massimo Romano ha presentato in Conisglio regionale un ordine del giorno che impegna l’aula a considerare per bene il problema e che vengano rilasciate concessioni che pur non essendo già accordate già procurano un […]

Distanze già lontane tra maggioranza e opposizione sulla costruzione di impianti per la produzione di energia da biomasse. Il consigliere dell’Idv Massimo Romano ha presentato in Conisglio regionale un ordine del giorno che impegna l’aula a considerare per bene il problema e che vengano rilasciate concessioni che pur non essendo già accordate già procurano un grande allarme sociale «Ritengo opportuno richiedere ed ottenere un impegno politico del governo regionale affiché si impegni a rendere partecipe, adeguatamente e preventivamente, il Consiglio regionale sulle ipotesi di tal genere, ben prima che vengano rilasciate le relative autorizzazioni e per altri provvedimenti deliberativi».
Romano pensa agli impianti già presenti in Molise: «Dalla Turbogas alla Energonut, occorre preservare il nostro territorio, con tutte le precauzioni di carattere ambientale e burocratico, nonchè in termini di partecipazione politica al processo decisionale, a livello istituzionale (Consiglio regionale) e a livello democratico, coinvolgendo i cittadini che devono essere adeguatamente informati e ristorati dei danni connessi». Il rappresentante dell’Idv mette in risalto la valutazione della presenza del fabbisogno vegetale il rischio che impianti autorizzati per biomasse si trasformino in inceneritori ove bruciare ogni tipo di rifiuto e il pericolo di infiltrazioni della malavita organizzata proveniente dalle vicine regioni interessate al fenomeno dei rifiuti e lancia l’allarme «Il modo migliore conlude Romano – è la trasparenza, degli atti, delle scelte, delle decisioni. Dove c’è un cono d’ombra, il rischio di infiltrazioni aumenta esponenzialmente».
(Al.Cia.)