• Articolo , 15 dicembre 2009
  • Biomasse, in Italia ricoprono il 30% della produzione da rinnovabili

  • Dopo l’idroelettrico è la filiera del legno il sistema di produzione di energia pulita più diffuso in Italia con una produzione di 7 Mtep

(Rinnovabili.it) – Se l’Europa può contare nel complesso su una ricchissima filiera del legno in grado di ricoprire a livello comunitario il 54% dell’energia primaria da fonti rinnovabili, anche l’Italia può iniziare a vantare risultati importanti.
Nel nostro paese, infatti, questa filiera gioca un ruolo da protagonista ricoprendo il 30% della produzione di energia verde, seconda solo all’idroelettrico. Cippato, bricchette e pellets sono indirizzati per lo più a uso domestico (73%), ma i costi relativamente bassi, in particolare del cippato (40-50 euro la tonnellata) sta indirizzando verso i combustibili legnosi anche il business della produzione di energia. Non meraviglia che tra i maggiori utenti e promotori di impianti di termo riscaldamento – da 100 KW ai 5 MW – collegati al cippato ci siano le aziende agricole, che possono utilizzare con molto profitto gli scarti legnosi di bassa qualità producendo energia e immettendola nella rete. Ciò significa ovviamente una forte integrazione del reddito aziendale, senza contare un grande risparmio dal punto di vista dello smaltimento dei residui legnosi.
L’energia del legno, le tecnologie annesse, così come il panorama italiano delle biomasse legnose saranno tra i pilastri della prossima edizione di Vegetalia AgroEnergie, il Salone delle fonti rinnovabili in programma alla Fiera di Cremona dal 19 al 21 marzo 2010. Sotto i riflettori dunque l’energia proveniente dal patrimonio forestale italiano che con i suoi 8 milioni di ettari è in grado di fornire 24 milioni di tonnellate di legno “energetico”.