• Articolo , 5 febbraio 2009
  • Biomasse, Solero e Martella: pronti 3 nuovi o.d.g.

  • Biomasse. Solero e Martella avanzno tre nuovi ordini del giorno, che dovrebbero portare il Comune di Lecce ad avere una propria rappresentanza al tavolo negoziale tra Enel e le altre Istituzioni Locali Brindisine sul tema Cerano; a destinare parte delle royalti previste a sostegno delle famiglie disagiate e ad abbattere il costo delle bollette energetiche. […]

Biomasse. Solero e Martella avanzno tre nuovi ordini del giorno, che dovrebbero portare il Comune di Lecce ad avere una propria rappresentanza al tavolo negoziale tra Enel e le altre Istituzioni Locali Brindisine sul tema Cerano; a destinare parte delle royalti previste a sostegno delle famiglie disagiate e ad abbattere il costo delle bollette energetiche.
Premesso che il Consiglio Comunale è chiamato ad esprimersi in merito alla realizzazione del progetto energetico Heliantos proposto da Italgest, l’avv Solero e il prof. Roberto Martella impegnano Sindaco, Giunta e Presidenza del Consiglio affinchè adottino ogni utile misura mirata ad ottenere la riduzione di utilizzo del carbone alla centrale Federico II e, per l’effetto, il graduale abbattimento dei fumi emessi; e di ad attivare con immediatezza un percorso affinchè anche il Comune di Lecce possa avere una propria rappresentanza condivisa al tavolo negoziale tra Enel e le altre Istituzioni Locali Brindisine, perrappresentare le esigenze della comunità, rispetto i possibili danni causati dall’utilizzo del carbone dalla centrale di Cerano.
Inoltre il Consiglio Comunale, intende destinare parte delle royalti previste a sostegno delle famiglie disagiate, almeno nella misura di 300.000 euro per dodici anni, secondo criteri e modalità disciplinate da un apposito regolamento, e costituire, un apposito fondo, per sostenere le piccole imprese commerciali ed artigianali. Infine il Consiglio Comunale,impegna, Sindaco, Giunta e Presidenza del Consiglio a farsi formalmente promotore presso il Governo Centrale, Regionale, i Parlamentari dell’area jonico salentina, l’Enel, ad adottare ogni utile misura mirata ad ottenere una percentuale di abbattimento sul costo delle bollette energetiche a vantaggio delle famiglie disagiate e delle imprese fino a due anni dalla loro costituzione.
Richieste che provengono da considerazioni territoriali e tecniche; infatti Solero e Martella sottolineano come l’energia prodotta da biomasse da olii vegetali è annoverata tra le fonti energetiche che producono energia alternativa e rinnovabile, pari a quella eolica, fotovoltaica e solare termica e che in tema di politica energetica, tra le risposte offerte dalla Amministrazione Comunale di Lecce sul versante della qualità dell’ambiente, vi è quella di promuovere e diffondere le energie rinnovabili. Inoltre affermano come la vera criticità ambientale del Salento e di Lecce in particolare è determinata principalmente da fumi e polveri provenienti da Cerano, e che la produzione di energia a biomasse,al di là dei vantaggi derivanti dalla corresponsione delle roialty, dal possibile sviluppo occupazionale, dall’opportunità di riconvertire colture e di rilanciare lo sviluppo del settore agricolo, risponde alla scelta di promuovere una cultura energetica sostenibile e di fare del Salento un’importante e strategico polo energetico. Pertanto, tengono ancora a precisare Solero e Martella una diffusione regolamentata di tutte le fonti alternative e rinnovabili potrebbe essere l’unica strada percorribile per chiedere ed ottenere il graduale abbattimento del carbone utilizzato a Cerano.
Richieste e valutazioni che sono nate dopo aver preso atto che che l’insediamento che si intende realizzare non implica alcun impatto sotto il profilo ubanistico-ambientale e che il livello e la tipologia delle emissioni prodotte, costantemente monitorate, non comportano alcuna una minaccia sul versante della salute, così come espresso da tecnici, esperti ed autorevoli rappresentanti del mondo medico-scientifico e che l’obiettivo da raggiungere è quello di promuovere il principio compensativo e non cumulativo dell’energia prodotta, e, per l’effetto, ridurre per quantità corrispondenti l’impiego del carbone utilizzato dalla megacentrale di Cerano.