• Articolo , 16 novembre 2010
  • Biometano, dai rifiuti la soluzione Uk alla compensazione del carbonio

  • Favorire lo sviluppo e l’efficienza degli impianti di digestione anaerobica dei rifiuti per la produzione di metano e biogas potrebbe colmare un sesto dei bisogni britannici di elettricità, riscaldamento e carburanti per veicoli

(Rinnovabili.it) – La via alternativa alla compensazione delle emissioni di carbonio? Potrebbe provenire dallo sfruttamento dei gas di origine organica e del biometano generato all’interno delle discariche. Immettendo il biogas nella rete nazionale si potrebbe infatti riuscire a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati dall’Unione Europea e raggiungere la quota del 15% di energia prodotta da fonte pulita con scadenza al 2020.
Seguendo l’esempio di paesi virtuosi come la Svezia, la Germania e la Danimarca, l’Inghilterra dovrebbe provvedere a ristrutturare il sistema normativo e finanziario facilitando la produzione di biogas e il successivo impiego come carburante per veicoli a basse emissioni, come combustibile da utilizzare negli impianti di riscaldamento e come fonte pulita per la generazione di elettricità. Sono quindi queste le conclusioni tratte dal lavoro di Russell Harwood, vincitore del “CIWM”:http://www.ciwm.co.uk/CIWM/CIWMHome.aspx Geotech Bursary 2010 meritevole per aver presentato una dettagliata ricerca all’interno della quale ritiene che la combustione dei biocarburanti prodotti in discarica continuerà ad avere un ruolo fondamentale nella generazione di energia pulita per il prossimo decennio sperando, al contempo, nell’evoluzione della produzione e dell’impiego di idrogeno e biogas per la messa di funzione di fuel cell all’interno dei siti per la raccolta dei rifiuti, pratica ancora non sufficientemente diffusa sul territorio.
Analizzando il panorama attuale e facendo congetture sul futuro per ciò che concerne la generazione di biometano dalle discariche, Harwood ha voluto mettere in evidenza la necessità che si sviluppino nuove tecnologie allargando l’appello alle nazioni europee e suggerendo la messa in atto di nuovi meccanismi di incentivazione per la crescita e la diffusione delle strutture per la digestione anaerobica dei rifiuti.