• Articolo , 18 gennaio 2011
  • Bjork consegna la petizione per fermare la vendita di HS Orka

  • La cantante e attivista ambientale ha raccolto oltre 40 mila firme per chiedere un referendum che garantisca all’Islanda che le proprie risorse energetiche restino di proprietà pubblica

(Rinnovabili.it) – Non è la prima volta che voci famose si prestano a sostenere cause ambientaliste. E non è la prima volta per Bjork, ecologista militante e da sempre protagonista di nette prese di posizione. La cantante e produttrice islandese ha presentato ieri una petizione al primo ministro dell’Islanda, per protestare contro la vendita di una società di energia geotermica. Il contratto in questione è quello riportante la cessione dell’islandese HS Orka alla società canadese Magma Energy Corp, approvato lo scorso anno da un comitato di controllo parlamentare nonostante la forte opposizione dell’opinione pubblica. La consegna della petizione, avvenuta rigorosamente su pendrive e non su carta per essere fedeli allo spirito eco-friendly, arriva al termine di una maratona di karaoke di tre giorni durante la quale Bjork ha raccolto 47mila firme; un numero decisamente imponente che se rapportato al totale della popolazione, 309 mila abitanti circa, non può che evidenziare l’indirizzo dell’opinione pubblica. “Per cento anni delle brave persone hanno protetto le nostre risorse naturali e difeso l’interesse pubblico. La vendita delle risorse naturali è iniziata e ora è il momento di fermare questo triste sviluppo”, ha dichiarato la cantante ai giornalisti la cantante ribadendo la necessita che venga consentito agli islandesi di decidere attraverso un referendum se l’accesso alle risorse naturali del paese debba essere o meno privatizzata.
Nonostante Sigurdardottir si sia mostrato aperto al dialogo con i manifestanti e si sia detto felice di ricevere la petizione, Magma ha tenuto a far sapere che “le operazioni sono state riviste più volte e sono state giudicate giuridicamente vincolanti e adeguate”.