• Articolo , 30 settembre 2010
  • Boeing, in cantiere l’aereo SolarEagle

  • Dopo il lancio di Zephyr un altro aereo solare sta per essere costruito. Si tratta di “SolarEagle”, finanziato (89 milioni di dollari) dal colosso dell’aeronautica Boeing. Il velivolo, privo di pilota, sarà fatto decollare nel 2014 e si pensa che avrà delle utilissime applicazioni in campo scientifico e militare.

(Rinnovabili.it) – Fu un grandissimo risultato il volo dell’aereo solare “Zephyr”:http://www.qinetiq.com/home/newsroom/news_releases_homepage/2010/3rd_quarter/zephyr_2010.html che rimase in volo per più di due settimane. Tuttavia sembra che lo Zephyr abbia un serio concorrente, che possa superare il suo primato. Infatti Boeing, colosso degli aerei, pare abbia firmato un contratto da 89 milioni di dollari con “DARPA (Defense Advance Research Projects Agency)”:http://www.darpa.mil/ al fine di progettare un nuovo aereo alimentato da energia solare.
Il velivolo si chiamerà “SolarEagle”:http://boeing.mediaroom.com/index.php?s=43&item=1425 e non avrà bisogno di pilota. L’aereo sarà provvisto di motori elettrici e di eliche; inoltre disporrà di un’unica e particolare ala di circa 122 metri, finalizzata a migliorare le prestazioni aerodinamiche e le capacità d’energia solare. “SolarEagle è la configurazione esclusiva di un aereo mobile di grande dimensione – ha commentato Pat O’neil, responsabile del programma Boeing Phantom Works per Vulture II – Il progetto prevede che l’aereo possa rimanere in cielo ad altezze stratosferiche per almeno cinque anni”.

L’accordo tra DARPA e Boeing quindi prevede la costruzione del “SolarEagle” entro il 2014, quando verrà fatto volare per la prima volta e tenuto in aria per almeno 30 giorni. In tal modo il precedente record di Zephyr sarà infranto (ma non è detto che possa migliorare la sua precedente prestazione).
Lo scopo è quello che un giorno il “SolarEagle” possa essere utilizzato in progetti scientifici, civili e militari. C’è la fattibile possibilità che l’aereo venga spedito in orbita per missioni di ricerca scientifica in sostituzione dei satelliti. Oppure che abbia compiti di intelligence, di sorveglianza e di ricognizione sopra i 18.000 metri.

Non è la prima volta che Boeing si prodiga in progetti di questo tipo. Infatti si sta sviluppando il ““Phantom-Eye””:http://www.rinnovabili.it/phantom-eye-in-volo-per-96-ore-grazie-allidrogeno-801178, l’aereo ad idrogeno presentato al mondo nel mese di Luglio ed anche esso privo del pilota.