• Articolo , 9 aprile 2010
  • Bolivia: il referendum mondiale sul Climate Change avrà presto una data

  • Riunire le delegazioni mondiali per prendere accordi comuni e risolutivi volti alla riduzione delle emissioni dannose limitando gli effetti negativi del cambiamento climatico. L’ultima parola spetterà alla Prima Conferenza dei Popoli in programma tra due settimane

(Rinnovabili.it) – Potrebbe essere il 12 ottobre la data scelta per il referendum mondiale sui cambiamenti climatici, la proposta è stata lanciata dalle organizzazioni sociali della Bolivia.
La riunione preparatoria della prima Conferenza dei Popoli in programma per il prossimo 19-22 aprile a Cochabamba, dovrebbe riuscire ad obbligare i paesi, specialmente quelli più industrializzati, a ridurre le emissioni di inquinanti ristabilendo l’armonia tra natura territorio e attività antropica.
Le associazioni hanno inoltre proposto che i budget fissati per finanziare guerre siano destinati invece alle iniziative che mirano alla difesa dei diritti della Natura, definendo anche la creazione di un Tribunale Internazionale di Giustizia Climatica per dare uno stop alla distruzione del Pianeta.
Il voto potrà essere effettuato anche per via telematica, garantendo però alle popolazioni indigene il rispetto delle loro abitudini e dei loro meccanismi d’elezione.
La necessità di una consultazione a livello mondiale è stata sottolineata anche dal presidente boliviano, Evo Morales, e a ciò ha fatto eco l’affermazione del ministro degli Esteri David Choquehuanca comunicando come, fino ad oggi, più di 7.500 persone di 107 paesi si siano iscritte per partecipare alla Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici.
Sono attese all’evento importanti personalità del panorama internazionale oltre alle delegazioni ufficiali provenienti da Cuba, Ecuador, Georgia, Russia, Messico, Senegal, Myanmar, Francia, Brasile, Egitto, Regno Unito, Svezia, Panama, Mali ed Etiopia, e rappresentanti delle Nazioni Unite, FAO ed UNESCO.