• Articolo , 1 giugno 2009
  • Bonn, ancora un appuntamento in vista di Copenhagen

  • L’importante tappa del meeting di Bonn nel percorso per Copenhagen: dodici giorni in cui si vedranno le reali intenzioni dei partecipanti nell’obiettivo di anticipare se non l’esito, almeno il clima in cui si terrà la conferenza di dicembre.

Parte oggi 1 giugno a Bonn, un importantissimo meeting in vista della “conferenza delle conferenze” su clima e ambiente, quella dell’ONU a dicembre. Da adesso si discuterà per dare corpo ai negoziati che dovranno portare ad un nuovo accordo planetario sul clima: 3000 partecipanti, esamineranno le prime bozze della trattativa. Il fine è quello di trovare delle basi comuni per poter stilare un nuovo protocollo per il dopo Kyoto.
E questo incontro, dopo quelli in Usa, in Italia e in Francia, è fondamentale, soprattutto in considerazione dell’aumento delle emissioni di gas serra a livello mondiale e dell’accelerare dei rischi legati al cambiamento climatico.
La Terra ha un assoluto bisogno rigoroso ed incisivo accordo sul clima.
A questo proposito il Wwf lancia un appello. Gli scienziati stanno rielaborando le loro previsioni e dichiarano che il “Climate Change” sta aumentando più velocemente di quello che era stato stimato. I delegati ora hanno una bozza sul tavolo. Si tratta dei testi sul clima presentati dalle Nazioni Unite che offrono una base solida per le negoziazioni. Sono il punto di partenza per favorire l’accordo su un patto globale per il clima, l’unica via per mitigare i già devastanti impatti dei cambiamenti climatici.
E i temi non mancheranno. Si parlerà, ad esempio, di come gestire le foreste in quanto risorse per l’assorbimento del carbonio. Si dovranno dare risposte a domande quali: i Paesi in via di sviluppo devono ricevere dei fondi se rinunciano alla deforestazione? Verranno discusse anche le questioni relative ai meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto, come far funzionare gli scambi di quote di emissione e i certificati per la protezione del clima dei Paesi in via di sviluppo. E poi gli obiettivi di riduzione delle emissioni globali e in specifiche zone; le misure da adottare per l’adattamento al cambiamento climatico; il trasferimento di tecnologie alle economie emergenti; il finanziamento di misure di riduzione e di adattamento nei Paesi in via di sviluppo.
Saranno 192 gli stati membri della Convenzione sul clima dell’ONU, quelli che costituiscono la base del Protocollo di Kyoto, e che dovranno decidere la via da seguire e una filosofia di sviluppo dal 2012 al 2050.
Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia del Wwf Italia, ha fatto presente che: “Ora c’è un intero menù di soluzioni sul tavolo. Nonostante alcune lacune, le bozze dei documenti presentati sono un buon punto di partenza e consentono di raggiungere un livello di ambizione in grado di affrontare un’enorme minaccia per il Pianeta e per l’umanità”. E mentre ha reso noto che sarà presente ai negoziati ha dichiarato che “a Bonn i negoziatori devono usare le bozze come base di partenza per un trattato ambizioso”.
I tre diversi documenti presentati dall’ONU, per un totale di 68 pagine, delineano opzioni su come affrontare le questioni principali, come la riduzione dei livelli di emissioni, l’adattamento, la tecnologia, la finanza, i mercati del carbonio e la riduzione della deforestazione, difendendone la capacità di assorbire CO2.
Per maggiori informazioni sulla “Conferenza di Bonn”:http://www.cmcc.it/ipcc-focal-point/eventi/1-12-giugno-2009-unfccc-kp-sessioni-di-tutti-gli-organi-sussidiari-della-convenzione-e-del-protocollo-bonn-germania