• Articolo , 5 maggio 2011
  • Booz&co, è nell’aviazione sostenibile il segreto del green future

  • L’aviazione è responsabile del 2% delle emissioni globali. Per la Booz&co la modalità più sicura e veloce per ridurne l’impatto consiste nell’introduzione di biocombustibili

(Rinnovabili.it) – Sarebbero i biocombustibili la vera via di successo nel processo di riduzione delle emissioni rilasciate dal comparto aviazione. A rivelarlo un rapporto pubblicato dopo le ricerche dei consulenti della “Booz&Company”:http://www.booz.com/ e del World Economic Forum. Secondo lo studio il trasporto aereo è attualmente responsabile per circa il 2% di emissioni di CO2 a livello mondiale ma il volume dei viaggi è destinato a raddoppiare entro 15 anni, aumentando di sei volte entro il 2050.
La crescita del numero dei viaggi aerei, in particolare in India, Cina e Medio Oriente, è aggravata poi dalla lunga durata dei voli, il che significa che i miglioramenti ottenuti nell’efficienza avranno un effetto sì positivo, ma molto graduale.
Mentre la previsione per la crescita delle emissioni mondiali di CO2 legate all’aviazione segnala un aumento del 3% l’anno, l’industria ha fissato un obiettivo di miglioramento annuo a carico dell’efficienza dei carburanti e delle emissioni di anidride carbonica del 1,5% al 2020, azzerando il target di crescita delle emissioni da questa data in poi.
L’unica possibilità per ridurre l’impatto del lungo ciclo di vita degli aeromobili è quindi per gli esperti riconducibile all’introduzione dei biocarburanti, che possono essere utilizzati già dalle flotte esistente, come affermato da Jürgen Ringbeck, partner ed esperto di trasporto aereo presso la Booz&Company.
“Non c’è mappa delle rotte per l’industria del trasporto aereo internazionale che non coinvolga i biocarburanti”, dice. “E solo i combustibili sviluppati a partire dalla biomassa hanno il potenziale per raggiungere gli ambiziosi obiettivi a lungo termine del settore”.
Il passaggio ai biocarburanti richiederà un investimento importante, così come avrà bisogno del giusto quadro di regolamentazione con i giusti incentivi, si legge nel rapporto.
“Il cambiamento richiede enormi investimenti, la realizzazione di un salto di qualità nella tecnologia e una massiccia espansione della produzione”, ha affermato l’esperto in energia della società, Nick Pennell.