• Articolo , 22 marzo 2011
  • Bosco-Legno-Consumatore responsabile, la filiera della sostenibilità

  • I contenuti dell’iniziativa lanciata da Palm saranno presentati ufficialmente il prossimo venerdì 25 marzo durante una conferenza alla fiera nazionale sul consumo critico

(Rinnovabili.it) – E’ possibile coinvolgere tutti i soggetti della filiera legno, dal produttore al consumatore finale, nella creazione di un nuovo metodo di sviluppo più equo e sostenibile? Per la mantovana Palm non ci sono dubbi e per dimostrare la fattibilità di un nuovo modello di sviluppo ha dato il via nel 2010 alla *Campagna Bosco-Legno-Consumatore responsabile*, in collaborazione con Sobjective ed Ecofriends.
Il progetto che sarà presentato al pubblico venerdì 25 marzo nel sostenibile nel contesto di _Fa la Cosa Giusta!_ – la fiera nazionale sul consumo critico – mira a coinvolgere le aziende impegnante nel settore del legno, del biologico e della economia verde e, al contempo, a sensibilizzare i consumatori verso nuovi stili di acquisto attraverso incontri, eventi e corsi rivolti a cittadini, GAS (gruppi d’acquisto solidale), cooperative onlus, botteghe equosolidali, aziende del biologico e del fair trade.
All’iniziativa ha aderito anche Pefc Italia, sezione italiana dello schema di certificazione forestale internazionale, nella piena consapevolezza che un settore come quello del legno, che coinvolte migliaia di aziende in Italia (gestione forestale, trasformazione, distribuzione e vendita) possieda un ruolo essenziale per la tutela del patrimonio boschivo.
L’Italia è attualmente *il 1° importatore di legname in Europa* e il 4° a livello mondiale, costretta quindi ad appoggiarsi ad un modello globale di sviluppo forestale che presenta limiti non trascurabili; nel mondo tra il 2000 e il 2010 si è registrata annualmente una perdita netta di foreste – soprattutto a carico del cuore verde africano sud americano – pari all’intera superficie dei boschi italiani, in parte dovuto al commercio illegale di legname. Basti pensare che secondo i dati diffusi dall’Environmental Investigation Agency e dal Parlamento Europeo *il 20% del legname che entra nella UE è attualmente di origine illegale* e il suo consumo provoca un’emissione annua di circa 18,36 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti.
Abbiamo aderito con convinzione alla Campagna Bosco-Legno-Consumatore responsabile – spiega il segretario generale del Pefc Italia, Antonio Brunori -“perché se questa iniziativa avrà il sostegno che merita, anche attraverso la tracciabilità garantita dalla certificazione PEFC del legno, potremo contribuire a ridurre il commercio di legname da fonti illegali, che oggi, secondo stime del Parlamento Europeo si attesta sul 20% del totale importato in Europa”.