• Articolo , 31 dicembre 2010
  • Boughzoul, l’eco-città algerina che farà concorrenza a Masdar City

  • Segue l’annuncio rilasciato durante la COP16 la firma ufficiale tra governo algerino e Global Environment Facility per il finanziamento alla prima città carbon neutral del Paese

(Rinnovabili.it) – Sarà l’eccellenza ecologica dell’Algeria, modello di crescita urbana sostenibile per i Paesi in via di sviluppo e valido competitor con la più famosa e pubblicizzata Masdar City. Ma soprattutto, la città di Boughzoul, a detta del ministro della Pianificazione territoriale e dell’Ambiente algerino, Cherif Rahmani, incarnerà il primo esempio al mondo di centro urbano a zero emissioni nette di gas serra. Il progetto, annunciato dal governo, in occasione del vertice sui cambiamenti climatici di Cancùn, inizia formalmente a concretizzarsi. Rahmani ha, infatti, siglato in questi giorni un accordo di partenariato tra l’Algeria e il Global Environment Facility (GEF) per promuovere il trasferimento di tecnologie pulite e innescare quell’ “Approche intégrée pour un objectif d’émission de carbone réduite”, l’iniziativa per la promozione dell’energia pulita e di un ambiente urbano sostenibile tanto desiderata dal paese africano. In base all’accordo stipulato GEF finanzierà il progetto con 8,2 milioni di dollari che si vanno a sommare ai 22 milioni già stanziati da governo e sotto l’egida dell’Unep si occuperà del trasferimento del know-how tecnologico. “La progettazione e lo sviluppo della nuova città di Boughezoul è l’occasione per introdurre pratiche migliori in architettura e nella pianificazione edilizia e urbana, nonché per promuovere il settore ricerca e sviluppo e le opportunità di business ad essa collegate”, ha detto Bernard Jamet, capo del Technology Transfer Unit del settore energetico, Divisione Tecnologia dell’Unep. Il piano che farà di Boughzoul una città completamente carbon neutral è ambizioso. Realizzata a circa 200 chilometri a sud di Algeri in una zona praticamente disabitata, avrà i sistemi di trasporto che esclusivamente utilizzano energia pulita, pubblica illuminazione a LED, edilizia verde e un sistema di fornitura elettrica a base di fonti rinnovabili. L’Unep sta lavorando attivamente con il governo algerino per l’attuazione del progetto, che, secondo le stime ufficiali mira ad ospitare 400.000 persone.