• Articolo , 12 gennaio 2010
  • Bruxelles: a breve i colloqui con i futuri Commissari Energia e Clima

  • In attesa delle audizioni per la conferma delle candidature di Oettinger e Hedegaard il presidente dell’EWEA ha ribadito l’importanza dell’eolico per il raggiungimento degli obiettivi energetici

(Rinnovabili.it) – La nuova Commissione europea, presentata dal Presidente Barroso lo scorso 27 novembre, sta per ricevere l’approvazione da parte del Parlamento europeo a seguito delle audizioni dei singoli Commissari nominati, che avranno luogo dall’11 al 19 gennaio.
Il 14 e il 15 gennaio sarà il turno di Günther Oettinger (Germania) e Connie Hedegaard (Danimarca), valutati per diventare rispettivamente i futuri Commissari europei dell’Energia e del Climate Action, protagonisti delle prossime sfide energetiche ed ambientali.
“I Commissari Piebalgs (Energia) e Dimas (Ambiente) hanno spianato la strada contribuendo attivamente alla normativa, come la Direttiva sulle Energie Rinnovabili del 2009 e la Direttiva sulla riduzione delle emissioni di CO2. Su questa solida base dovrà essere formulata una Nuova Politica Energetica per l’Europa, destinata in parte all’energia del vento e in parte alle tecnologie low carbon, che dovranno essere una componente essenziale di essa”, ha dichiarato Christian Kjaer, direttore esecutivo della European Wind Energy Association (EWEA ).
“Il messaggio dell’industria europea dell’energia eolica per la nuova Commissione e il nuovo Parlamento è che l’energia eolica può contribuire notevolmente a tutti gli obiettivi della politica energetica dell’UE – una maggiore competitività, la sicurezza energetica e la lotta contro il cambiamento climatico”, ha aggiunto Kjaer.
L’EWEA , all’interno di un piano di azione della Commissione europea e del parlamento europeo che stabilisce le priorità dell’industria eolica nei prossimi 4 anni, ha voluto mettere in evidenza le misure di maggiore importanza per il raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici dell’Unione:

• Creazione di una rete elettrica europea off-shore;
• maggiore concorrenza nel mercato interno dell’elettricità;
• Nuove infrastrutture elettriche e nuove smart grid;
• Aumento della R&S nella tecnologia eolica;
• L’effettiva attuazione della direttiva sulle energie rinnovabili 2009.