• Articolo , 7 ottobre 2009
  • Bruxelles: al vaglio la carbon tax europea

  • La proposta, lanciata dal commissario europeo Kovacs, punta ad istituire in tutti gli stati europei una tassa sulle emissioni di carbonio derivanti dai trasporti e dai combustibili

(Rinnovabili.it) – Il “piano francese”:http://www.rinnovabili.it/rocard-contro-il-climate-change-la-tassa-sui-carburanti che prevede l’istituzione di una tassa nazionale da applicare a trasporti e combustibili al fine di ridurre e consumi e limitare la produzione di emissioni dannose, potrebbe essere adottato da tutta l’Europa nell’ambito di un nuovo piano anti CO2 attualmente in esame a Bruxelles.
La proposta di tassazione è stata presentata dal commissario europeo per la Fiscalità, Laszio Kovacs, certo di trovare il consenso di Francia, Belgio e paesi nordici.
Kovacs ha riferito che l’obiettivo della tassa è di modificare il comportamento dei cittadini europei, non di riempire le casse del governo, visto che questi soldi saranno impiegati nel consolidamento e nella creazione di politiche di arresto del cambiamento climatico soprattutto nei paesi in via di sviluppo.
Benché l’Europa non abbia la possibilità di interferire con le decisioni dei singoli governi potrebbe però allargare l’attuale Emission Trading Scheme a tutta l’economia, fissando dei limiti di emissioni validi in tutti i Paesi del Vecchio Continente.
Senza un accordo generale dell’Ue potrebbe essere necessario introdurre dei dazi alle frontiere, al fine di evitare la concorrenza che potrebbe scaturire se ogni Stato fissasse dei propri limiti di emissione.
Tuttavia c’è la possibilità che la richiesta di Kovacs non venga accolta favorevolmente da tutti gli Stati, soprattutto dal Regno Unito, ma anche dalle Lobby automobilistiche che da tempo si stanno opponendo a ogni richiesta di tassazione del carbonio.