• Articolo , 6 marzo 2008
  • Caldaie più sicure per inquinare meno

  • La legge n°10 del 9/01/1991 in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, obbliga le pubbliche amministrazioni a verificare l’osservanza delle capacità energetiche di emissione degli impianti termici. Si tratta di una legge rimasta intatta per 20 anni alla quale si sono però già adeguate altre […]

La legge n°10 del 9/01/1991 in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, obbliga le pubbliche amministrazioni a verificare l’osservanza delle capacità energetiche di emissione degli impianti termici. Si tratta di una legge rimasta intatta per 20 anni alla quale si sono però già adeguate altre Province del Lazio e del Belpaese. “Al fine di migliorare i processi di trasformazione dell’energia – secondo le finalità l’ambito di applicazione dell’art. 1 della legge – di ridurre i consumi di energia e di migliorare le condizioni di compatibilità ambientale dell’utilizzo dell’energia a parità di servizio reso e di qualità della vita, le norme del presente titolo favoriscono ed incentivano, in accordo con la politica energetica della Comunità economica europea, l’uso razionale dell’energia, il contenimento dei consumi di energia nella produzione e nell’utilizzo di manufatti, l’utilizzazione delle fonti rinnovabili di energia, la riduzione dei consumi specifici di energia nei processi produttivi, una più rapida sostituzione degli impianti in particolare nei settori a più elevata intensità energetica”. “In sostanza, tanto più è mantenuta bene una caldaia, tanto più si risparmiano soldi e si tutela l’ambiente perché emette meno scarichi nocivi. E finalmente anche la Provincia di Latina si è messa a regime – commentano il Presidente Armando Cusani e l’Assessore all’Ambiente, Massimo Giovanchelli – con una gara è stata affidata ad un’Associazione Temporanea d’Imprese la verifica della corretta manutenzione degli impianti termici. E’ una direttiva comunitaria che lo impone e al fine di evitare speculazioni e/o truffe diverse a seconda del Comune interessato”. A tal proposito si è svolto nei giorni scorsi un incontro con le associazioni di categoria, sia per la parte dei manutentori che dei consumatori, mentre in data odierna si è tenuto l’incontro con gli Assessori all’Ambiente dei vari Comuni per illustrare l’iniziativa. “Una caldaia ben controllata consuma meno incombustibile – aggiungono il Presidente Cusani e l’Assessore Giovanchelli – e quindi riduce le emissioni in atmosfera perché brucia meglio e inquina meno. Inoltre, siccome il concessionario pubblico è un soggetto diverso da chi può effettuare la manutenzione, la verifica è una garanzia di sicurezza nella gestione dell’impianto”. La verifica dell’efficienza da parte del concessionario pubblico scatterà dopo l’estate con l’accensione delle caldaie. Se nel frattempo il cittadino ha già provveduto al controllo dovrà semplicemente compilare un modello di autocertificazione. Entro il mese di aprile, comunque, partirà una campagna di sensibilizzazione (con manifesti, pieghevoli e locandine) che verrà poi ripresa a settembre. Il costo della verifica sarà di circa 70 euro, prezzo calmierato dalla Provincia a tutela dei consumatori di tutti Comuni, tranne Latina, Aprilia e Terracina perché superiori a 40 mila abitanti e quindi, per legge, non compresi nella convenzione.