• Articolo , 27 dicembre 2010
  • California: i cittadini futuri fotoreporter dello smog

  • Nel “Golden State” i telefonini potrebbero presto passare da semplice strumento di comunicazione e di intrattenimento ad arma contro l’inquinamento atmosferico

(Rinnovabili.it) – Vent’anni fa sarebbe stato impossibile anche solo pensarlo, ma oggi i cellulari sono diventati l’accesso rapido una pluralità di funzioni quotidiane; dal controllare la propria posta allo scattare foto, dallo scaricare file musicali a girare brevi filmati, ogni giorno i progressi tecnologici riducono il numero di attività che un telefonino ancora non può concedere ai consumatori. E in California la telefonia mobile è pronta per un passo in più accompagnando il proprio utente anche nella lotta all’inquinamento ambientale. A rendere possibile ciò è un’organizzazione no-profit del posto, la “Nexleaf Analytics”:http://nexleaf.org. Unendo l’ubiquità delle reti mobili con sofisticate analisi dei dati, la compagnia californiana sta trasformando normali cellulari in strumenti scientifici per la raccolta delle informazioni ambientali. La Nexleaf ha realizzato un semplice filtro circolare che scurisce nel tempo in relazione alla fuliggine assorbita. Chiunque semplicemente con una fotocamera sul proprio cellulare potrebbe scattare una foto del filtro e spedirla ad un database online consentirebbe all’utente di ottenere in cambio informazioni sulla concentrazione di fuliggine nella zona.
“Non abbiamo bisogno di nessuna fantasiosa ‘applicazione’ per far questo, ma solo essere in grado di inviare un’e-mail o un sms al sistema centrale”, ha spiegato Martin Lukac, co-fondatore dell’organizzazione. Il programma semplice, ma con una potenzialità di estrema utilità, è stato presentato alla conferenza annuale dell’American Geophysical Union. La Nexleaf Analytics sta attualmente cercando di ottenere finanziamenti per procedere con la seconda fase del piano: selezionare un gruppo di californiani, che su base giornaliera registri i livelli di inquinamento atmosferico, ovunque si trovi, a scuola, a lavoro o bloccato nel traffico. L’organizzazione prevede in caso di successo di creare applicazioni specifiche anche per i possessori di iPhone o Android, e arruolare così più gente possibile.