• Articolo , 23 maggio 2007
  • Cambia la proprietà dei parchi eolici

  • Un mix di fattori ha fatto sì che nell’ultimo decennio privati ed investitori commerciali abbiano perso quote di mercato nel settore eolico, il tutto a vantaggio di utilities energetiche e produttori indipendenti di energia

Negli ultimi dieci anni è variato il panorama della proprietà degli impianti eolici; se prima erano posseduti in gran parte da privati o operatori di sviluppo commerciale (che detenevano la quasi totalità delle quote di proprietà) adesso lo scenario si è completamente capovolto, con l’avanzare delle utilities energetiche (le compagnie responsabili sia della generazione che della distribuzione dell’elettricità) e dei produttori indipendenti di energia (Ipps). I dati contenuti nella rivista EER (Emerging Energy Research), mostrano che, dalla fine del 2005 al 2007, la proprietà dei parchi eolici in mano alle utilities è aumentata dal 17% al 20%. Quella detenuta dagli Ipps è ormai alla soglia del 40%, mentre gli investitori privati si sono ridotti dal 50% al 44%. Secondo un’analisi fatta da Crispin Aubrey in uno studio pubblicato dall’Ewea, la società che rappresenta l’industria eolica europea, le utilities hanno giudicato l’eolico una industria matura tanto da poter generare dei ritorni prevedibili in termini di utili. In un periodo caratterizzato dall’aumento dei prezzi dei carburanti e dall’incertezza di approvvigionamento c’è anche stato un evidente incentivo a diversificare le fonti energetiche. Un ruolo chiave ha infine giocato la politica della Commissione europea indirizzata a spingere sulle fonti rinnovabili di energia. (fonte Ansa)