• Articolo , 16 aprile 2008
  • Cambiamenti climatici: i livelli dei mari saliranno di 1,5 metri entro il 2100

  • Se i dati dell’IPCC avevano stimato in 43 cm l’innalzamento dei livelli del mare entro la fine del secolo, nuovi studi annunciano dati molto più preoccupanti

La previsione dell’IPCC riguardo l’innalzamento dei livelli dei mari, potrebbe essere fin troppo “ottimistica”. Oggi a Vienna, durante il meeting annuale della società europea di geologia, è stato affermato che i livelli dei mari potrebbero salire di circa un metro e mezzo entro la fine del secolo. “Il problema – ha spiegato Svetlana Jevrejeva del Proudman Oceanographic Laboratory (POL) di Liverpool – è che lo scioglimento dei ghiacci è molto più rapido di quanto si pensasse e le conseguenze per il livello dei mari più consistenti di quanto fino ad oggi pensato”. Le previsioni disastrose, sono state frutto di studi effettuati attraverso l’utilizzo di modelli computerizzati in grado di mettere in relazione l’incremento delle temperature a livello mondiale e l’innalzamento dei mari. Immediata la reazione di Legambiente che in un comunicato stampa ha così commentato i dati del meeting: “Ai continui allarmi sui probabili effetti devastanti dei mutamenti climatici si deve rispondere con i fatti riducendo i gas a effetto serra in atmosfera. In modo più o meno pessimistico tutto il mondo scientifico concorda che il tempo a nostra disposizione sta scadendo. La cosa più importante dunque è passare subito all’azione, perché non saranno le parole a impedire l’innalzamento del mare ma solo serie politiche di riduzione della CO2”.