• Articolo , 12 aprile 2010
  • Cambiamenti climatici, la Spagna si ‘scalda’

  • Entro la fine del secola la penisola iberica potrebbe trovarsi con la colonnina di mercurio a temperature record con danni alla popolazione e agli ecosistemi. Le rivelazioni vengono da uno studio dell’Università di Barcellona

(Rinnovabili.it) – La temperatura della penisola Iberica potrebbe subire un innalzamento di ben 5,4 gradi centigradi alla fine di questo secolo. Lo rivela uno studio condotto dal Ministero dell’Ambiente e intitolato “Il clima in Spagna: passato, presente e futuro”; elaborato per esaminare i cambiamenti climatici regionali il documento ha concluso che tra il 1973 e il 2005 si è verificato un aumento della temperatura di 0,48 gradi, il triplo rispetto ai dati registrati tra il 1901 e il 2005. Il riscaldamento si è registrato in tutte le stagioni, con particolare intensità in primavera ed estate,con un ritmo superiore rispetto al resto dell’emisfero settentrionale e con livelli di aumento del 50% al di sopra della media continentale.
La tendenza non è stata lineare, con un periodo di maggiore frescura nel decennio compreso tra il 1960 e il 1970.
“Continueremo ad avere inverni molto freddi e periodi di stagnazione”, ha dichiarato Iliana Blade del Dipartimento di Astronomia e Meteorologia della Facoltà di Fisica, Università di Barcellona.
Lo studio, che risale sino al periodo glaciale (23.000 anni fa), produce una proiezione per il periodo 2071-2100 rispetto al 1961-90, annunciando che le temperature potrebbero aumentare in estate, sempre facendo riferimento alla penisola iberica, fino a 5,4 e 2,97 in inverno.
“I risultati sono dati (…) scioccanti, forse, in termini di aumento della temperatura media rispetto agli aumenti della temperatura media globale”, ha detto il Segretario di Stato per i Cambiamenti Climatici, Teresa Ribera, in una conferenza stampa a Madrid.
Oltre al disagio percepito dal genere umano a seguito di un tale aumento della temperatura i danni maggiori potrebbero minare il sistema idrico, oltre che l’ecosistema andando a diminuire l’intensità e la frequenza delle piogge e delle precipitazioni in generale, andando ad influire anche sui livelli degli oceani a scapito soprattutto delle popolazioni di costiera.