• Articolo , 1 dicembre 2010
  • Cambiamento climatico: le assicurazioni lasciano i paesi in via di sviluppo

  • Da un rapporto del _Forum for future_, commissionato dall’associazione _ClimateWise_, è emerso che i cambiamenti climatici in corso potrebbero influenzare gli assicuratori ad abbandonare gli Stati in via di sviluppo che rischiano inondazioni e siccità. La stessa relazione si auspica che il comparto assicurativo adotti nuove strategie e sviluppi nuovi prodotti per aiutare le economie emergenti.

(Rinnovabili.it) – I cambiamenti climatici sono un problema non solo per l’ambiente in sé ma anche per la stessa economia. Soprattutto per quelle economie in via di sviluppo a rischio di inondazioni, di siccità e di innalzamento della temperatura. La minaccia di questi fattori potrebbe indurre le imprese assicurative ad abbandonare tali paesi.

E’ ciò che emerge da un rapporto del “Forum for future”:http://www.forumforthefuture.org/, un’organizzazione non-profit che consiglia cittadini, imprese ed istituzioni su uno sviluppo sostenibile. Tuttavia, sempre secondo lo studio, per evitare questo epilogo e contribuire allo sviluppo dell’economia di seconda e terza fascia, gli assicuratori dovranno cominciare a lavorare su nuove proposte legate ai cambiamenti climatici. La relazione è stata commissionata da un’associazione di assicuratori, la “ClimateWise”:http://www.climatewise.org.uk/, dedita a progetti di sostenibilità.

Per l’autrice del rapporto, *Alice Chapple*, con l’assenza di prodotti assicurativi nei mercati emergenti l’adattamento ai cambiamenti sarebbe ancora più problematico: “Non possiamo aspettarci che i paesi in via di sviluppo facciano la loro parte se il settore assicurativo si rifiuta di sostenerli, non offrendo una copertura contro gli impatti dei cambiamenti climatici”.

Inoltre il rapporto invita gli assicuratori a svolgere un ruolo più attivo, promuovendo proposte e comportamenti a basso impatto ambientale. L’industria assicurativa, usando la propria forza economica, deve contribuire a creare un futuro con ridotte emissioni di carbonio. Si penalizzino le imprese e le istituzioni con un alto tasso di carbonio, mentre si premino quelle organizzazioni green a basso impatto, tramite un sistema di tariffe vantaggiose. Inoltre si dovrebbero rivedere le strategie di finanziamento, assicurandosi che l’investimento non sia finalizzato ad un progetto ad alta intensità di carbonio.