• Articolo , 3 luglio 2008
  • Campania, accordo con Enea per piattaforma solare

  • “La Campania deve diventare la nuova piattaforma delle tecnologie per le fonti rinnovabili. Gli accordi che abbiamo siglato costituiscono un altro tassello per la realizzazione di questo importante progetto”. A dirlo e’ l’assessore regionale campano all’Agricoltura e alle Attivita’ produttive Andrea Cozzolino durante il workshop “Campania, fonte di rinnovabili”, organizzato a Napoli presso Citta’ della […]

“La Campania deve diventare la nuova piattaforma delle tecnologie per le fonti rinnovabili. Gli accordi che abbiamo siglato costituiscono un altro tassello per la realizzazione di questo importante progetto”. A dirlo e’ l’assessore regionale campano all’Agricoltura e alle Attivita’ produttive Andrea Cozzolino durante il workshop “Campania, fonte di rinnovabili”, organizzato a Napoli presso Citta’ della Scienza. Nel corso della manifestazione e’ stato infatti siglato un protocollo d’intesa tra l’assessorato ed Enea per la realizzazione della “Piattaforma tecnoecologica delle tecnologie solari” in regione. L’accordo, sottoscritto tra l’assessore e il direttore generale di Enea, Maurizio Urbani, prevede la promozione, la ricerca, lo sviluppo precompetitivo e l’industrializzazione di impianti solari e termodinamici realizzati su brevetti dell’ente. Cozzolino ha poi sottoscritto un’intesa con i rappresentanti di IEG, una multinazionale dell’energia, per realizzare nell’area casertana una centrale a biomasse di ultima generazione. “Nel corso di questi anni la Regione Campania ha fatto passi da gigante sul fronte dell’autosufficienza energetica – spiega – riusciamo a soddisfare il 15% del nostro fabbisogno annuo energetico soltanto grazie alle fonti rinnovabili. Questo ci consente di risparmiare ogni 12 mesi un quantitativo di petrolio greggio a pari a 196 milioni di euro”. Quando, a fine anno entreranno in funzione le centrali a turbogas di Sparanise e di Teverola, la dipendenza energetica della Campania dall’esterno dovrebbe passare secondo dati da lui forniti dal 96% del 2002 al 35%.