• Articolo , 5 ottobre 2010
  • Campi eolici, Berardo puntualizza

  • Il 14 agosto 2009 sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise n. 18 è stata pubblicata la Legge regionale 7 agosto 2009, n. 22 denominata «Nuova disciplina degli insediamenti degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel territorio della Regione Molise». E’ una legge approvata dal Consiglio regionale del Molise della quale, in […]

Il 14 agosto 2009 sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise n. 18 è stata pubblicata la Legge regionale 7 agosto 2009, n. 22 denominata «Nuova disciplina degli insediamenti degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel territorio della Regione Molise».

E’ una legge approvata dal Consiglio regionale del Molise della quale, in qualità di Presidente della Commissione consiliare competente in materia, ho assunto l’onore e l’onere di esserne relatore, compito che ciascun Presidente di Commissione, di prassi, assume per i provvedimenti di una certa rilevanza. È quindi assolutamente improprio parlare di una «Legge Berardo», in quanto trattasi, al pari di tutte le altre, di una legge approvata dal Consiglio regionale del Molise”.

Esordisce così il Presidente della Terza Commissione consiliare, Adelmo Bererado, per rispondere alle polemiche che negli ultimi giorni hanno riguardato la sua persona e la legge in questione. E continua: “Preciso inoltre che, ironia della sorte, a distanza di oltre un anno dalla entrata in vigore della Legge regionale 22/2009, nessun nuovo Campo eolico è stato autorizzato in Molise. Nello specifico, il Campo eolico che sta suscitando maggiori polemiche è quello che interferirebbe con il Parco archeologico di Altilia (per inciso la distanza in linea d’aria tra il Parco archeologico ed il Campo eolico è di circa dieci chilometri).

Esso è stato autorizzato nel 2005, quando non ero neppure Consigliere regionale, ed aveva ottenuto tutti i nulla osta necessari compreso il parere vincolante della Sopraintendenza regionale. A seguito di vari ricorsi, lo stesso impianto è stato autorizzato da un Commissario prefettizio nominato dal Tribunale Amministrativo”.

Berardo ricorda che “ogni atto autorizzativo rilasciato dal Servizio Energia (del quale sono Consigliere delegato dal Maggio 2010), avviene in seguito all’esito di una Conferenza di Servizio che vede coinvolti tutti gli enti che debbono rilasciare il parere di competenza (pareri a volte vincolanti), senza i quali non è possibile rilasciare alcuna autorizzazione”, e fa anche l’elenco degli Enti che nel procedimento unico, ai sensi del D. Lgs 387/2003, esercitano, con competenze specifiche ed in base a precisi poteri attribuitigli dalla legge, il loro ruolo: “il Comune che rilascia il Permesso di costruire; il competente Servizio della Regione che si pronuncia circa la valutazione di incidenza naturalistica (ai sensi del D.P.R. n. 357/1997 come modificato ed integrato dal D.P.R. n. 120/03), pronunciamento che è condizione sine qua non per l’avvio dell’iter autorizzativo; il competente Servizio della Regione che si esprime riguardo alla verifica ambientale o valutazione di impatto ambientale; il competente Servizio della Regione Molise e la Direzione regionale del Ministero per i Beni ed attività culturali che rilasciano l’autorizzazione paesaggistica; i competenti Servizi della Regione Molise che rilasciano l’autorizzazione alla costruzione dell’elettrodotto di collegamento dell’impianto alla rete elettrica e della cabina di trasformazione, l’autorizzazione al mutamento di destinazione d’uso nel caso di impianti ubicati in aree sottoposte ad uso civico, il nulla osta idrogeologico, il nulla osta sismico, l’autorizzazione di cui al R.D. n. 1126/1926 relativa alle aree boscate; la Società Terna che concede l’accordo per il collegamento dell’impianto alla rete, in mancanza del quale lo stesso non può essere realizzato; i Vigili del Fuoco che rilasciano il Parere Antincendio; le Forze Armate che rilasciano il nulla osta delle Forze Armate per le servitù militari e per la sicurezza del volo a bassa quota;ed infine la Sopraintendenza per i beni Culturali e Ambientali che rilascia il proprio nulla osta per quanto riguarda gli aspetti archeologici”.

“Con la speranza di aver fornito elementi per una informazione utile e corretta, – conclude – desidero rivolgere un pensiero di apprezzamento e gratitudine al personale tutto ed al Dirigente del Servizio Energia della Regione Molise che, nonostante l’organico ampiamente ridotto, sta istruendo un numero notevole di istanze con grande trasparenza e dedizione con il rischio, purtroppo, che questo assurdo clima tocchi anche il loro lavoro. Auspico, infine, che tutti i soggetti coinvolti in questa polemica «pretestuosa e strumentale» non esondino dal proprio ruolo e rispettino l’opinione ed il lavoro di chi opera «essenzialmente per il bene collettivo»”.