• Articolo , 4 gennaio 2010
  • Canadesi, sondaggio sul clima: oltre il 50% contro i gas serra

  • Un sondaggio dopo Copenhagen rivela come i canadesi siano sensibili ai problemi del global warming e rimproverino il premier conservatore di non adottare le adeguate misure

(Rinnovabili.it) – In un sondaggio realizzato dalla Leger Marketing in Canada, circa una settimana dopo la fine dei colloqui sul clima a Copenaghen, è risultato che più della metà dei cittadini canadesi ritengono i gas serra i responsabili determinanti per il cambiamento climatico, e credono che il pianeta sarà in grave pericolo se azioni significative non verranno adottate al più presto.
Questo significa che i canadesi reclamano dai loro leader una politica più decisa in merito ai propri piani per l’ambiente.
Circa un quarto del campione intervistato ha però confessato di essere confuso dal dibattito sul riscaldamento globale, anche se tutto sommato ritengono che le attività degli esseri umani abbiano un impatto negativo sul clima e sono sicuri che il problema è serio. Solo un 16% ha dichiarato che l’attività umana non ha effetti sul clima e che investire risorse su questo è uno spreco.
A livello politico si registra uno scontro tra il primo ministro canadese Stephen Harper e il leader del Quebec Jean Charest che ha accusato il premier nazionale di appiattirsi sulla politica degli Stati Uniti, mentre sarebbero indispensabili regole più severe.
“Diatribe politiche a parte, però i risultati del sondaggio sono una buona notizia – ha dichiarato Dave Scholz, vice-presidente della Leger Marketing – La maggior parte dei canadesi stanno riconoscendo che dobbiamo fare qualcosa, che dobbiamo agire subito”.
Tra l’altro i canadesi più giovani, con una formazione universitaria e sotto ai 24 anni sono particolarmente preoccupati e credono fortemente che debbano essere prese azioni immediate contro il cambiamento climatico.