• Articolo , 7 giugno 2010
  • Canadian solar: la rivoluzione solare arriva da oltreoceano

  • Etica sociale, efficienza delle linee produttive, approccio globale ai mercati internazionali, ecco alcuni degli ingredienti che hanno motivato l’ascesa del colosso canadese nato appena 8 anni fa e quotato in borsa da 4

Abbiamo incontrato Yan Zhuang, il Vice presidente della Canadian Solar, per cercare di carpire i segreti di una società che ha registrato un trend di crescita tra i più interessanti tra quelli del comparto fotovoltaico e che oggi già vanta, appena 8 anni dopa la sua nascita, una presenza attivissima sul mercato globale.

*Mauro Spagnolo: Canadian Solar è uno dei maggiori produttori mondiali di tecnologia fotovoltaica, sia per capacità di produzione che per qualità di prodotto. Qual è stato il modello di sviluppo che ha consentito, in appena 8 anni, un trend di crescita così positivo?*

_Yan Zhuang:_ In effetti, l’azienda ha iniziato la produzione circa 9 anni fa con sede in Canada. Successivamente sono state avviate linee di produzione in Cina e tra breve alcune di esse saranno inaugurate anche in Canada. La nostra strategia è di diventare una compagnia globale, prestiamo quindi molta attenzione alla localizzazione internazionale dei centri di produzione e della rete commerciale.
Altro obiettivo per noi essenziale è la qualità del prodotto che è stata da sempre per noi una priorità. Pensi che il nostro primo acquirente è stata la Volkswagen. Siamo stati quindi “costretti” a seguire da subito i rigorosi standard di qualità per la produzione europea di auto.
Dal punto di vista del marketing abbiamo creato un brand molto particolare, quello dell’etica sociale, cercando di aggiungere valore sociale all’uso delle energie rinnovabili ed al rispetto per l’ambiente.

*MS: In che modo?*
_YZ:_ Cerchiamo di produrre con sistemi che generano meno pressione possibile sull’ambiente e che necessitano di una quantità di energia sempre minore. Stiamo inoltre investendo molte risorse per mettere a punto sistemi produttivi che limitino la produzione di sostanze di scarto pericolose per l’ambiente, di consumare meno acqua, di riciclare alcuni materiali. Questa politica porta oltre ai benefici ambientali anche quelli economici: siamo molto prossimi al raggiungimento della grid parity.

*MS: A questo proposito, quando raggiungeremo, secondo lei, la grid parity in Europa?*
_YZ:_ Tra 3, massimo 5 anni. Dipende dalla localizzazione degli impianti. Per esempio nel sud Italia la mia stima è che basteranno 3 anni perché è favorita da naturali condizioni di irraggiamento che determinano, come conseguenza, un abbassamento dei costi. Nel nord della Germania invece occorreranno 5 anni.

*MS: Come vi state orientando per abbattere ulteriormente i costi della tecnologia?*
_YZ:_ Innanzitutto riducendo quelli dei materiali base e dei processi di produzione. Poi cercando di incrementare l’efficienza: vogliamo cioè aumentare la quantità di energia prodotta a parità di costi produttivi. Infine cercando di ridurre i passaggi della filiera: attualmente per produrre un sistema fotovoltaico ci sono troppi interlocutori. Per ogni componente esiste un produttore, un primo e a volte un secondo distributore e poi l’utente. Troppi passaggi! Ciò costa troppo, quindi dobbiamo cambiare il nostro modello di business, ottimizzando il canale di distribuzione.

*MS: La vostra società ha raggiunto risultati molto promettenti, come la sua quotazione in borsa. Quali sono le vostre maggiori sfide per il futuro, specialmente per il mercato italiano?*
_YZ:_ Il mercato italiano è una parte molto importante della nostra strategia globale. Abbiamo fondato una filiale italiana lo scorso anno e cominciato con una piccola istallazione a Vicenza. Ora abbiamo un ufficio a Roma, con 5 persone, e pianifichiamo di averne altre per la fine dell’anno. Il nostro piano è di conquistare il 10 % di market share in Italia, così stiamo assumendo personale locale in quanto riteniamo sia importante essere presenti in loco. Per esempio sponsorizziamo una squadra di basket, la Virtus Bologna, che è stato un ottimo investimento. Credo che il riconoscimento del nostro marchio stia aumentando velocemente grazie a questa sponsorizzazione.
Infine abbiamo assunto un’agenzia PR locale per aiutarci a capire la cultura di questo Paese.

*MS: Come stimate, invece, le linee di sviluppo del fotovoltaico nei paesi emergenti, come Cina, India e Brasile?*
_YZ:_ Negli scorsi 8 anni l’industria ha avuto alti e bassi con picchi di forte richiesta iniziando dalla Spagna e dalla Germania. Da quest’anno invece la domanda si è sviluppata in modo più regolare. Attualmente ci sono mercati diversificati: da una parte quello tedesco, italiano, francese e dell’est europeo. Mentre la richiesta della Spagna appare attualmente minore, l’Olanda, il Belgio e l’Inghilterra stanno lentamente progredendo. Parallelamente il mercato Usa è in costante crescita. L’anno scorso abbiamo avuto un totale di istallazioni per 400 MW e quest’anno, e ne vado davvero fiero, arriveremo a più di 800.