• Articolo , 9 marzo 2009
  • Candidati sindaci a confronto per parlare dell’inceneritore di Schieppe

  • Le proposte del coordinamento dei comitati discusse in un incontro fra i candidati sindaci. Il coordinamento provinciale dei comitati di Pesaro e Urbino ha annunciato l’intenzione di voler radunare i politici aspiranti sindaci di Fano e di altri 13 comuni per cercare di dibattere la questione dell’inceneritore a biomasse di Schieppe, e di altri temi. […]

Le proposte del coordinamento dei comitati discusse in un incontro fra i candidati sindaci.
Il coordinamento provinciale dei comitati di Pesaro e Urbino ha annunciato l’intenzione di voler radunare i politici aspiranti sindaci di Fano e di altri 13 comuni per cercare di dibattere la questione dell’inceneritore a biomasse di Schieppe, e di altri temi. Il coordinamento dei comitati ha, infatti, deciso di intervenire nella campagna elettorale con le proprie proposte raccolte nella “Carta dei Diritti e delle Rivendicazioni”.
“Il coordinamento dei Comitati ha sempre dato atto dell’impegno del Sindaco Aguzzi, come del resto ha fatto con gli altri Sindaci, Montemaggiore al Metauro in primis ma anche Barchi, Orciano di Pesaro e Serrungarina, che si sono opposti all’operato della Regione anche in sede giudiziaria. Poichè la vicenda inceneritore di biomasse, inopinatamente e con grave danno dei cittadini e delle attività economiche del territorio, non è ancora conclusa, analogo impegno chiediamo a tutti i candidati Sindaci e consiglieri di Fano e degli altri 13 Comuni coinvolti. Oltre alla vertenza Schieppe- dichiarano dal coordinamento dei comitati – la Carta presenta precise indicazioni sui temi acqua-energia-rifiuti ed apre due vertenze sulla questione dei Cip 6, incentivi alla produzione di energia indebitamente assegnati anche alle assimilate (inceneritori, industria petrolifera, cementifici) e sugli addebiti, altrettanto illeciti, della componente depurazione nelle bollette dell’acqua qualora questo servizio non sia effettivamente erogato”.
Dunque, un incontro per cercare il confronto pacifico e presentare proposte e con due finalità: “da una parte un risparmio effettivo – continuano dal coordinamento dei comitati – per le famiglie, gli Enti e le Imprese, dall’altro nuove e certe possibilità di lavoro e di tutela del territorio. Cambiare la gestione dei rifiuti, innestare il meccanismo virtuoso di rifiuti zero, impiantare un programma di risparmio energetico, di microproduzione di energia, di monitoraggio e gestione oculata della risorsa acqua sono fattori determinanti non solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello economico e sociale, favorendo inoltre l’avvicinamento tra la cittadinanza e l’amministrazione politica del territorio”.