• Articolo , 14 aprile 2011
  • Capone e Nicastro su VIA a centrale fotovoltaico a Troia (Fg)

  • La Regione Puglia sta valutando di sottoporre al Consiglio le opportune modifiche della legge di Valutazione di Impatto Ambientale che potrebbero anche arrivare alla revoca delle deleghe attribuite alle Province in materia VIA. Ne danno notizia la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone e l’assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro. In una nota […]

La Regione Puglia sta valutando di sottoporre al Consiglio le opportune modifiche della legge di Valutazione di Impatto Ambientale che potrebbero anche arrivare alla revoca delle deleghe attribuite alle Province in materia VIA. Ne danno notizia la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone e l’assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro. In una nota congiunta i due componenti della giunta Vendola scrivono: “La Provincia di Foggia, come riportato anche sulla stampa di oggi, ha espresso parere di VIA favorevole nei confronti di un impianto fotovoltaico da 123 megawatt nel comune di Troia. Questa valutazione ha costretto la Regione a concedere l’autorizzazione unica all’impianto. La VIA è infatti un procedimento definitivo in materia di valutazioni ambientali, del quale la Regione è tenuta a prendere atto. Se non lo facesse, sarebbe costretta al risarcimento dei danni nei confronti dell’azienda che ha proposto il progetto. La VIA chiude infatti tutti i procedimenti di carattere ambientale e obbliga la Regione per legge a concedere l’autorizzazione”. “L’impianto di Troia, che è stato oggetto di una lunga istruttoria – continuano i due assessori – è una testimonianza tangibile del fatto che le province non utilizzano criteri omogenei nel rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale. Infatti è già avvenuto che su insediamenti simili le Province abbiano espresso pareri differenti. Casi come questi, che esprimono valutazioni non solo difformi tra loro ma anche favorevoli ai megaimpianti, ci stanno facendo riflettere sulla necessità delle più opportune modifiche legislative perché tutto ciò non possa più accadere”.