• Articolo , 31 maggio 2011
  • Car Sharing, sperimentazione in Provincia

  • La Provincia autonoma di Trento, attraverso una sperimentazione semestrale, aderisce al servizio di car sharing proposto dalla Cooperativa “Car Sharing Trentino”. E’ questo il contenuto di una determinazione del dirigente del Servizio edilizia pubblica e logistica, Claudio Pisetta, presentata oggi dal vicepresidente ed assessore ai lavori pubblici, ambiente e trasporti, Alberto Pacher. La presentazione oggi, […]

La Provincia autonoma di Trento, attraverso una sperimentazione semestrale, aderisce al servizio di car sharing proposto dalla Cooperativa “Car Sharing Trentino”. E’ questo il contenuto di una determinazione del dirigente del Servizio edilizia pubblica e logistica, Claudio Pisetta, presentata oggi dal vicepresidente ed assessore ai lavori pubblici, ambiente e trasporti, Alberto Pacher. La presentazione oggi, presso l’Ecosportello Fa’ la cosa giusta di via Torre Verde, dove – tra l’altro – a partire dai prossimi giorni ci sarà una postazione fissa per i veicoli destinati appunto al car sharing.

La determinazione parte da una considerazione: la manovra economico-finanziaria per il triennio 2011-2013 comprende molteplici azioni e iniziative volte alla razionalizzazione e al contenimento della spesa della Provincia. E a tale riguardo la Giunta provinciale il 30 dicembre scorso ha emanato direttive alle strutture provinciali in materia di contenimento della spesa pubblica. In queste direttive sono state incluse anche le spese per l’acquisto e la gestione delle autovetture. Fra le iniziative che possono concorrere ad una riduzione dei costi nella gestione degli automezzi può avere valenza una nuova forma di utilizzo dell’auto denominata “car sharing”.
Il car sharing è un servizio che prevede l’uso collettivo di un parco auto messo a disposizione ad un gruppo di utenti che lo utilizzano grazie ad un sistema di prenotazione e ad un costo proporzionale all’utilizzo. Permette di avere a disposizione un’auto adatta alle proprie esigenze senza possederne una e senza quindi sostenerne i costi fissi (bollo, assicurazione, manutenzione, garage o parcheggio), ma pagando solo in proporzione all’utilizzo.
Il car sharing rappresenta quindi un nuovo modo di rapportarsi con l’auto: consente, essenzialmente, di avere la stessa flessibilità di soddisfare le proprie esigenze di mobilità rinunciando però alla proprietà dell’auto.
Nel luglio 2009 è stata costituita in Trentino la Car Sharing Trentino Società Cooperativa allo scopo di approntare e gestire un servizio di car sharing rivolto ad utenti privati (famiglie) e aziendali (imprese) che gravitano sul Comune di Trento.
Ad oggi al servizio offerto dalla cooperativa hanno aderito il Distretto Tecnologico Trentino, la Fondazione Bruno Kessler, l’Università di Trento, l’Opera Universitaria, la Cassa Rurale di Trento, la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, la Cassa Rurale Valle dei Laghi, l’ACI di Trento, Confesercenti del Trentino, Consolida e Legambiente del Trentino.
A seguito di contatti con la cooperativa anche la Provincia ha avuto modo di valutare favorevolmente la convenienza economica ed organizzativa che il servizio di car sharing potrebbe offrire all’Amministrazione per rispondere ai bisogni di mobilità di servizio dei propri dipendenti.
L’amministrazione provinciale dispone di un proprio parco macchine costituito da circa 520 auto di servizio distribuite fra le varie strutture della PAT, per l’espletamento delle proprie attività. Inoltre il personale provinciale si avvale dell’uso dell’auto propria in virtù dell’insufficiente disponibilità di autovetture di servizio.
L’analisi è stata supportata da una verifica operata presso l’Ufficio Previdenza e stipendi finalizzata a disporre di un quadro complessivo della spesa connessa ai rimborsi chilometrici operati a favore del personale provinciale che utilizza proprie autovetture per ragioni di servizio.
La spesa, depurata dei costi accessori (rimborsi trasferta) ha evidenziato che l’Amministrazione rimborsa mediamente al dipendente la somma di Euro 0,45 a chilometro. La proposta della CAR SHARING TRENTINO SOCIETA’ COOPERATIVA evidenzia, oltre ad un importo fisso di contratto pari a 500 euro, valido per l’intero periodo di prova, una tariffa chilometrica di 0,40 euro fino al centesimo km e 0,30 dal centunesimo in poi per singolo utilizzo.
La proposta prevede, altresì, la non applicazione della tariffa oraria a fronte di un impegno dell’Ente a limitare ogni singolo utilizzo in un termine massimo di 6 ore e trenta minuti.
Valutata l’opportunità di utilizzare il car sharing anche in Provincia, tenuto conto anche che la maggio parte degli utilizzi sono contenuti entro le sei ore e trenta minuti, si è ritenuto opportuno prevedere un periodo di prova di 6 mesi riservato esclusivamente ad una struttura pilota, il Servizio Edilizia Pubblica e Logistica, che ha individuato in 15 persone gli utenti disponibili alla sperimentazione. Si prevede di attivare il servizio a partire dal 1 luglio di quest’anno.
Il personale coinvolto nella sperimentazione si impegna a prenotare ed utilizzare l’auto del car sharing ogni volta non sia disponibile un’autovettura del parco veicoli del servizio e in ogni caso a verificare la disponibilità di un auto car sharing prima di utilizzare l’auto propria. Al termine del periodo di contratto si procederà ad una valutazione complessiva sulla funzionalità e sui costi del servizio reso, al fine procedere ad un’estensione progressiva dell’utilizzo del car sharing ad altre strutture provinciali.
Si è individuata una soglia di spesa fissata in 1.915 euro.