• Articolo , 1 marzo 2010
  • Carbon Trust: concorso per migliorare l’accessibilità ai rotori in mare

  • Soluzioni per la manutenzione dei parchi eolici off-shore che garantiscano alle squadre di lavoratori un accesso veloce e sicuro: il concorso del Carbon Trust premierà l’idea migliore

(Rinnovabili.it) – E’ noto: le turbine eoliche off-shore sono difficili da raggiungere. Qualora ci fosse bisogno di interventi di manutenzione i soli a potersi avvicinare sarebbero i manutentori specializzati e solo se le condizioni meteo lo permettono; situazione che potrebbe diventare davvero problematica se la costruzione di impianti eolici marini dovesse continuare a questi ritmi e, come è accaduto in più di un’occasione, anche a distanze di 200 chilometri dalla costa.
Il Carbon Trust ha deciso d’affrontare il problema lanciando, per la prossima estate, un concorso dedicato all’individuazione di tecnologie e soluzioni che migliorino l’accesso ai parchi off-shore rendendoli più praticabili e sicuri.
Il programma prevede un premio in denaro per il vincitore della competizione sostenuta da Dong Energy, RWE, Scottish Power, Scottish and Southern Energy e Statoil, che insieme hanno reso possibile il finanziamento di due terzi del fondo dell’iniziativa da 30 milioni di sterline.
Attualmente lo Stato sta studiando una tecnica semplificata per l’attracco delle imbarcazioni presso le turbine posizionate in mare denominata ‘Sea Bridge’ e costituita da ponti della lunghezza di 15 metri che si snodano dalla barca alla turbina consentendo le manovre di riparazione in tutta sicurezza “Funziona utilizzando dei cavi che scendono lungo i fianchi della turbina – ha dichiarato De Villers, a capo del regime per la diffusione dell’eolico off-shore del Carbon Trust – afferrando i cavi il ponte si aziona e si muove lungo i cavi fino a raggiungere l’imbarcazione, fornendo un collegamento solido e sicuro”.
Secondo il Carbon Trust infatti aumentando l’accessibilità ai rotori off-shore se ne potrebbe aumentare l’utilizzo nonostante rimangano le perplessità nei confronti della manutenzione dei parchi marini situati a notevoli distanze dalla costa che rischiano di essere abbandonati per mesi rimanendo a lungo nell’inefficienza. A tal proposito è stata infatti lanciata una proposta che invita alla creazione di squadre di manutenzione che vivano direttamente all’interno dei parchi eolici off-shore garantendo il perfetto funzionamento e la manutenzione in tempo reale.