• Articolo , 2 febbraio 2009
  • Carbone e sole, per una volta insieme?

  • Aggiungere un impianto termodinamico ad una centrale a carbone: è l’idea nata in seno alla EPRI per aumentare la capacità produttiva delle impianti che impiegano le fonti fossili

Sembra un controsenso eppure in California c’è chi ha pensato bene di aggiungere ad un impianto a carbone un sistema solare termodinamico per incrementarne la produzione energetica. Nessun dilemma ‘energia pulita contro energia sporca’ per l’Electric Power Research Institute (EPRI) che ha dunque scelto il connubio tecnologico per il suo ultimo progetto, lanciato con il supporto di Tri-State Generation & Transmission Association Inc., Progress Energy e Southern Company. L’obiettivo finale è poter aiutare le società energetiche ad aggiungere la componente solare agli impianti alimentati da fonti fossili in maniera tale da ridurre i costi legati a carburante e le emissioni. “Questo progetto dimostrerà la validità di un metodo, a breve termine, per utilizzare grandi quantità di energia solare su scala commerciale in maniera da fornire energia elettrica pulita”, ha affermato il Dr. Bryan Hannegan, Vice President della sezione Generation and Environment alla EPRI. “Queste ‘centrali ibride’ uniscono i bassi costi e l’affidabilità delle attuali centrali fossili con i benefici ambientali delle energie rinnovabili, aiutando le aziende a soddisfare i mandati federali e statali di riduzione delle emissioni inquinanti atmosferici”. L’EPRI fornirà uno studio di progettazione concettuale ed integrerà l’esperimento con un progetto parallelo di sequestro del carbonio in fase di post combustione attraverso l’impiego di ammoniaca a freddo.