• Articolo , 13 maggio 2011
  • Carceri, Belotti: esemplare lo sviluppo della raccolta differenziata

  • Incentivare la raccolta differenziata nelle carceri è segno di grande sensibilità ambientale. Non appena avremo risultati delle ricadute positive del progetto, verificheremo la possibilità di esportare questo modello anche ad altre realtà carcerarie lombarde”. Daniele Belotti, assessore regionale al Territorio e Urbanistica, ha commentato così il progetto di raccolta differenziata realizzato all’interno degli istituti carcerari […]

Incentivare la raccolta differenziata nelle carceri è segno di grande sensibilità ambientale. Non appena avremo risultati delle ricadute positive del progetto, verificheremo la possibilità di esportare questo modello anche ad altre realtà carcerarie lombarde”.

Daniele Belotti, assessore regionale al Territorio e Urbanistica, ha commentato così il progetto di raccolta differenziata realizzato all’interno degli istituti carcerari bresciani, presentato oggi a Brescia insieme al vicesindaco Fabio Rolfi.

Scopo dell’iniziativa, realizzata con il supporto di Aprica Spa (gestore del servizio di nettezza urbana sul territorio comunale), è migliorare la raccolta differenziata negli istituti carcerari di Canton Mombello e Verziano. A Canton Mombello (circa 500 persone) la produzione di rifiuti corrisponde a una media di circa 10 mc/giorno di rifiuti indifferenziati, che attualmente vengono rimossi con lo svuotamento di 3 cassonetti da 3.200 litri al giorno.

A Verziano la produzione attuale di rifiuti, riferita a circa 180 persone tra detenuti e personale, corrisponde alla produzione media di circa 5 mc al giorno di rifiuti indifferenziati, rimossi 3 volte la settimana. Sono, inoltre, presenti 3 cassonetti per raccolta differenziata di organico, vetro e cartone (uno per tipo), svuotati con frequenza settimanale.

Il progetto proposto prevede, per entrambi gli Istituti penitenziari, la raccolta differenziata con separazione “a monte”, da parte di incaricati interni di ciascun istituto, di 5 frazioni: rifiuto organico proveniente dalla cucina o dai resti dei pasti; vetro; bombolette di gas vuote; provenienti dalle celle; contenitori in plastica (bottiglie); carta e cartone.

La modalità di raccolta prevede la fornitura gratuita dei sacchi in polietilene per la raccolta del rifiuto indifferenziato. Aprica organizzerà, inoltre, anche un corso di educazione ambientale destinato ai detenuti, tenuto da proprio personale tecnico. L’attività sarà sperimentata per un anno, al termine del quale saranno valutati i risultati ottenuti.

“Brescia è capofila di un progetto di grande importanza – ha dichiarato il vicesindaco di Brescia Fabio Rolfi – che sarà realizzato grazie al prezioso aiuto delle direzioni delle carceri e di Aprica Spa. Promuovere la raccolta differenziata è un dovere dell’Amministrazione comunale: a Brescia i numeri sono positivi, ma bisogna comunque impegnarsi per migliorare. Ed è un dovere particolarmente qualificante promuovere la raccolta differenziata all’interno della struttura carceraria, non soltanto per la quantità di persone coinvolte, oltre 700 considerando detenuti e personale di sorveglianza. La detenzione deve essere anche un’occasione di reinserimento sociale. E’ quindi fondamentale far conoscere, apprezzare e condividere le regole, per avviare i detenuti, una volte dimessi, a percorsi di inserimento nella comunità. Questo vale soprattutto in una realtà dove il 70 per cento degli ospiti è straniero e dove il rispetto delle regole è un fattore propedeutico all’integrazione”.

“Ancora una volta – ha aggiunto Rolfi – la nostra amministrazione comunale si conferma attenta alla dignità della pena e alle condizioni di vita dentro il carcere, con progetti d’avanguardia a livello regionale e nazionale”.

“Brescia è da sempre all’avanguardia in materia ambientale e in particolar modo nella raccolta differenziata – ha commentato Daniele Belotti – ed è una città che ha saputo andare oltre, con il progetto PARR, promosso da Comune di Brescia e Regione Lombardia e volto a ridurre i rifiuti solidi urbani”.

Per la realizzazione del progetto Aprica ha quantificato una maggiore spesa, rispetto al piano finanziario 2011 già approvato, di 15.000 euro; tale spesa verrà coperta dalla migliore separazione delle frazioni di rifiuto recuperabile e dai vantaggi operativi della raccolta dei contenitori a filo strada.