• Articolo , 4 maggio 2007
  • Carrabs: la regione Marche precursore dell’edilizia sostenibile

  • Parla l’assessore ai Lavori Pubblici ed Edilizia Residenziale Pubblica con il quale facciamo il punto sulla nota delibera regionale, lo schema di legge diventato poi riferimento anche per altre regioni

Per iniziativa dell’assessore Gianluca Carrabs, la Regione Marche ha messo a punto lo schema di legge “Norme per l’edilizia sostenibile”, uno strumento quadro molto innovativo frutto del lavoro del gruppo interregionale “Edilizia sostenibile”, con il quale la Regione ha consolidato il ruolo di precursore su queste tematiche nel contesto regionale italiano.
Fu quindi la regione Marche ad innescare l’attenzione legislativa sulla salute nell’abitare, attraverso un approccio che metteva in relazione l’utilizzo di materie prime naturali con un conseguente contenimento dei consumi energetici e la relativa diminuzione dell’inquinamento ambientale.

Mauro Spagnolo – *Assessore Carrabs, quali sono stati i suoi punti di partenza nell’affrontare le problematiche alla base dello schema di legge “Norme per l’edilizia sostenibile”?*
*Gianluca Carrabs* – Direi la concretezza delle politiche e le azioni sistematiche e organiche dello Stato e delle Regioni nei confronti della promozione, dell’incentivazione e della regolazione della sostenibilità in edilizia. Infatti, l’applicazione della Direttiva Europea sul rendimento energetico in edilizia (91/2002 CE) che impone norme sul contenimento dei consumi energetici legati agli usi standard degli edifici (riscaldamento ambientale, riscaldamento dell’acqua, raffrescamento, illuminazione) e le conseguenti emissioni di gas climalteranti, prevede esplicitamente la certificazione energetica degli edifici, oggi solo parzialmente attuata attraverso il Dlgs 192/2005.

MS – *Su quali strumenti si è basato questo suo progetto di legge?*
*GC* – E’ stato utilizzato il metodo di valutazione sviluppato dal gruppo di lavoro ITACA – Istituto per l’Innovazione e la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale – fondato sul sistema internazionale di valutazione energetico ambientale: “Green Building Challenge” (GB Tool). Tale metodologia costituisce il riferimento tecnico per la valutazione della sostenibilità degli edifici con parametri di valutazione ambientali complessivi molto più ampi della normativa italiana (Dlgs 192/05).

MS – *Quale era l’obiettivo di questa proposta di legge?*
*GC* – Il traguardo era quello di porsi come strumento quadro di regolamentazione dei principi fondamentali della sostenibilità in edilizia. Tutto ciò partendo dalla pianificazione urbanistica e ponendo al centro del sistema la certificazione della sostenibilità degli edifici stessi. Perseguendo azioni di promozione e propulsione delle azioni per la sostenibilità delle costruzioni, inoltre, abbiamo previsto una serie di incentivi ed agevolazioni anche economici quali gli sconti sugli oneri di urbanizzazione, l’esclusione dal calcolo dei parametri edilizi di maggiori spessori e di volumi derivanti dalla migliore qualità energetica dell’edificio (murature più spesse, sistemi passivi di captazione della luce e del calore e simili), o possibili finanziamenti/contributi che possano coprire gli iniziali maggiori costi determinati dalla migliore qualità degli edifici.

MS – *Che rapporto c’è tra sostenibilità degli edifici e sostenibilità ambientale?*
*GC* -La sostenibilità degli edifici ha inizio dagli strumenti di governo del territorio che devono contenere, già al momento della scelta delle aree, precise e corrette indicazioni ambientali sulle modalità di costruzione e sul migliore utilizzo delle risorse climatiche, ambientali ed energetiche presenti. La proposta di legge quadro contiene i riferimenti agli elementi importanti della sostenibilità ambientale quali il risparmio idrico e il mantenimento della permeabilità dei suoli, la promozione dell’uso di energia da fonte rinnovabile, la definizione dei principi di qualità dei materiali da costruzione.

MS – *La certificazione della sostenibilità degli edifici, quindi, diventa un strumento indispensabile nella strategia dei lavori pubblici regionali?*
*GC* – Certamente, dal momento che la parte fondamentale della proposta di legge riguarda proprio questa certificazione che non si limita solo agli edifici ma comprende anche le modalità tecniche di conoscenza e di controllo del livello di prestazione da questi raggiunto: il risparmio è la sesta energia. Nelle nostre abitazioni dobbiamo risparmiare energia, a favore dell’ambiente, della salute e dell’economia del Paese. Questa è l’unica strada per ottenere, a breve, risultati apprezzabili.
E ciò, nella situazione attuale, non mi sembra un obiettivo di poco conto.