• Articolo , 21 gennaio 2010
  • Carta per la ricostruzione della città di L’Aquila

  • Questo documento è stato redatto dal nostro quotidiano e presentato ufficialmente al Sindaco di L’Aquila ed alla Presidente della Provincia di L’Aquila, che l’hanno condiviso e firmato in modo impegnativo nei nostri confronti, e specialmente nei confronti dei cittadini. Le premesse del documento sono quelle riconosciute dalla comunità scientifica internazionale come questioni imprescindibili dell’attuale panorama […]

Questo documento è stato redatto dal nostro quotidiano e presentato ufficialmente al Sindaco di L’Aquila ed alla Presidente della Provincia di L’Aquila, che l’hanno condiviso e firmato in modo impegnativo nei nostri confronti, e specialmente nei confronti dei cittadini.
Le premesse del documento sono quelle riconosciute dalla comunità scientifica internazionale come questioni imprescindibili dell’attuale panorama energetico-ambientale ed in tal senso i firmatari riconoscono innanzitutto la conferma dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) in merito al fattore antropico quale causa principale del Global Warming e l’evidenza che i principali responsabili dei consumi energetici globali e, dunque delle emissioni climalteranti siano ancor più che il parco auto circolante, gli agglomerati urbani e in particolare il “sistema edificio”. La gravità dell’evento sismico e la necessità di una ricostruzione quasi integrale del territorio aquilano costituiscono ovviamente le fondamenta dalle quali parte la richiesta di un impegno ufficiale a far coincidere la ricostruzione con la riqualificazione ambientale e funzionale del capoluogo e dei comuni del cratere aquilano.
Nella Carta si definiscono, in termini semplici e percepibili anche dai non addetti ai lavori, gli obiettivi di sostenibilità della città ricostruita, l’autoabbattimento del 35% delle emissioni rispetto a quelle che aveva nel 1990 e l’autoimposizione di ricostruire con almeno il 50% di materiale generato da processi di riciclo delle macerie. Tutto ciò attraverso una serie di misure, descritte nella Carta, che vanno dalla obbligatorietà della progettazione green dei nuovi edifici, all’uso di veicoli elettrici, ibridi o ad idrogeno; dalla creazione di isole pedonali e di una cospicua superficie destinata a verde pubblico, all’utilizzo delle fonti rinnovabili integrate nel tessuto urbano: solare, geotermia, biomassa e minieolico.
In occasione del Summit Internazionale di Copenaghen (COP15), durante l’assemblea plenaria tenutasi giorno 16 dicembre al Bella Center, l’on. Salvatore Margiotta, vice-presidente della Commissione Ambiente alla Camera nonché uno dei rappresentanti del nostro Parlamento al Summit, ha presentato la Carta ai “Grandi del Mondo”, a cui è stato chiesto di predisporre azioni di cooperazione che permettano di attuare le iniziative descritte nel documento.

“Carta per la ricostruzione della città di L’Aquila”:http://www.rinnovabili.it/file_download/34