• Articolo , 14 giugno 2010
  • Cartasia 2010: arte e sostenibilità

  • A Lucca, dal 19 giugno al 18 luglio, il Festival internazionale della carta, che in questa edizione si soffermerà sul tema del riutilizzo dei materiali di scarto.

(Rinnovabili.it) – E’ alla sua quinta edizione il Festival internazionale della carta, e quest’anno “Cartasia 2010, Biennale d’Arte Contemporanea – Play Green Creativity”:http://www.cartasia.it/si dedica al mondo dell’ecologia e al riutilizzo artistico della carta. Dal 19 giugno, fino al 18 luglio, Lucca diverrà la capitale mondiale della carta in relazione alle tematiche del riciclo e della sostenibilità ambientale. La manifestazione è organizzata da Metropolis, associazione culturale, con il patrocinio dello studio Amateras.
In programma per l’inaugurazione di Cartasia 2010, prevista lo stesso 19 giugno, l’esposizione a cielo aperto di opere di importanti artisti di tutto il mondo, scelti da una giuria specializzata in occasione dell’omonimo concorso della manifestazione, e che usano nei loro manufatti carta riciclata in tutte le sue declinazioni, dal cartone fino alla carta stampata. A fare da contorno alla suggestiva esposizione per le vie della città, si susseguiranno nel corso del festival quattro mostre di celebri artisti: Hiroaki Asahara, creatore di sculture in carta washi, l’antica carta giapponese fatta a mano; Caterina Crepax, che scolpisce con la carta abiti ed oggetti raffinati; HEMMES, artista livornese definito “il poeta degli strappi”; Anna Onesti le cui opere “si compongono di carta, colore, di cose essenziali”. A concludere, la mostra collettiva Amateras, nella quale si potranno ammirare i lavori di artisti di ogni nazionalità provenienti dal Festival omonimo che si svolge a Sofia, in Bulgaria. La manifestazione sarà inoltre occasione di numerosi eventi legati all’arte contemporanea: incontri letterari, laboratori teatrali e spettacoli, proprio durante il laboratorio del Living Theatre: Teatro Migliorativo/Teatro Verde che affronterà i temi ecologici legati all’attuale stato di degenerazione dell’ambiente e sull’inefficacia dell’approccio scientifico, attraverso eventi teatrali e ad una performance conclusiva del percorso.