• Articolo , 21 luglio 2009
  • Case di paglia e canapa, esperimenti di futuro

  • Potrebbe essere la paglia il materiale edile di domani? Lo sta sperimentando un team di ricercatori all’University of Bath con la realizzazione di un prototipo a due piani nello stesso campus universitario

(Rinnovabili.it) – Forse a qualcuno tornerà in mente la fiaba dei tre porcellini, ma “BaleHaus” è molto di più che una casetta in paglia da buttare giù tutto d’un fiato. Si tratta del progetto eco-friendly di un team di ricercatori dell’University of Bath (Gran Bretagna), concepito con l’obiettivo di realizzare un edificio con un’impronta ecologica pari a zero se non addirittura negativa, impiegando balle di paglia e pannelli di canapa come materiali.
Il vantaggio consiste nel fatto che entrambe possono essere coltivate localmente, contribuendo inoltre ad assorbire l’anidride carbonica atmosferica e grazie alla alta proprietà isolante della paglia il suo impiego manterrebbe bassi i costi di gestione del riscaldamento.
Gli scienziati stanno realizzando un primo prototipo a due piani nell’area del campus, impiegando pannelli prefabbricati costituiti da un telaio strutturale in legno, riempito con le balle di paglia e canapa e ricoperto da un sistema traspirante in calce.
Il professor Pete Walker, direttore del Centro Materiali edili innovativi presso l’Università, ha dichiarato: “Fino ad oggi, la paglia non è stata veramente considerata come un materiale da costruzione credibile da parte del settore” nonostante l’ampio impiego nel passato. “Le balle sono un sottoprodotto agricolo e il materiale può essere riprodotto in modo totalmente sostenibile e rinnovabile. La paglia può essere coltivato in fattorie al sito di costruzione della casa, facendo dunque risparmiare sui trasporti e riducendo al minimo l’impronta ecologica degli edifici”. La BaleHaus dovrebbe essere completata entro fine estate, e grazie all’istallazione di sofisticati sensori nelle pareti sarà monitorata per un anno al fine di monitorare le sue proprietà isolanti, i livelli di umidità, la tenuta stagna all’aria e le qualità di isolamento acustico. Inoltre dal 20 è possibile seguire i progressi dei lavori tramite la “ripresa”:http://www.bath.ac.uk/features/balehaus/strawcam/index.php in diretta della costruzione.