• Articolo , 22 novembre 2008
  • Casoni, un parco eolico per 20 mila famiglie

  • Il parco eolico di Casoni di Romagna comincia a uscire dalla nebbia e presenta i suoi primi sei aerogeneratori dei sedici previsti dal progetto realizzato dalla municipalizzata di Verona, Agsm. Entro il 27 novembre dovrebbero sorgere altri due aerogeneratori e con la fine dell’anno il crinale fra Castel del Rio e Monterenzio dovrebbe vedere l’impianto […]

Il parco eolico di Casoni di Romagna comincia a uscire dalla nebbia e presenta i suoi primi sei aerogeneratori dei sedici previsti dal progetto realizzato dalla municipalizzata di Verona, Agsm. Entro il 27 novembre dovrebbero sorgere altri due aerogeneratori e con la fine dell’anno il crinale fra Castel del Rio e Monterenzio dovrebbe vedere l’impianto completo. «Il rischio è comunque l’eventuale perdurare del maltempo – commenta l’ingegnere dell’Agsm Marco Giusti – che potrebbe far slittare di un paio di settimane il completamento dell’opera».
Già con la realizzazione del primo gruppo di otto aerogeneratori sarebbe possibile far partire la produzione di energia elettrica «però bisogna attendere che Enel completi l’allacciamento alla centrale elettrica di San Benedetto di Querceto – spiega Giusti – perciò bisognerà attendere metà dicembre».
Una volta a regime il più grande parco eolico del Nord Italia con le sue pale alte 60 metri produrrà 25 milioni di kilowattora all’anno, una quota che fornirà energia a 20mila famiglie.
È stata anche sottoscritta la convenzione fra i Comuni di Castel del Rio e Monterenzio con l’Agsm, rappresentata dalla vicepresidente Anna Leso, che permetterà ai due Comuni di ricevere 900mila kilowattora di energia elettrica a un costo praticamente dimezzato essendo a costo zero la produzione. Inoltre l’azienda scaligera si impegna con una fidejussone di 1.1 milioni di euro, allo smantellamento del parco eolico una volta terminato il suo ciclo vitale (si parla di una trentina d’anni) e al ripristino del territorio per ricondurlo alle condizioni precedenti.
Soddisfatti i sindaci delle due comunità del Santerno, Salvatore Cavini, e dell’Idice, Giuseppe Venturi, che hanno con il tempo convinto i rispettivi cittadini della bontà di quest’opera che permetterà di risparmiare 20mila barili di petrolio all’anno consentendo di ridurre di 20mila tonnellate le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.
Un iter non certo semplice quello del parco eolico di Casoni di Romagna se è vero che, partito con la prima idea nel febbraio 2003, ha richiesto ben 500 giorni di valutazione di impatto ambientale e una battaglia legale con un comitato di cittadini che si opponeva fortemente alla sua realizzazione.
Strada spianata quindi per l’energia pulita in questo piccolo angolo di terra a cavallo fra Romagna ed Emilia, un evento che soddisfa anche l’eurodeputato Vittorio Prodi (Pd). «Si tratta di un passo verso la prevista realizzazione di una rete elettrica europea basata sulle energie rinnovabili che dia un’alternativa all’uso di combustibili fossili».
di Francesco Arus