• Articolo , 5 novembre 2008
  • Catricalà, prezzo benzina concorrenza per diminuirlo

  • Invoca maggiore concorrenza, secondo il garante della concorrenza, l’unica misura che potrebbe far scendere il prezzo dei carburanti per autotrazione.

Scacco in quattro mosse al prezzo della benzina. Questa la politica che, secondo Antonio Catricalà, Garante della concorrenza e del mercato, si deve attuare per far calare il costo dei carburanti: 1) incremento dei self service – 2) abbattimento dei costi commerciali – 3) riduzione strutturale dei prezzi alla pompa – 4) aprire agli ipermercati.
L’autorità dell’Antitrust si preoccupa per il differenziale strutturale tra i prezzi medi dei carburanti che persiste in Italia nei confronti dell’Europa, impedendo una diminuzione “strutturale” dei nostri prezzi rispetto a quelli degli paesi più aperti alla concorrenza. Catricalà fà notare che continua ad esistere un divario costante di 3-5 centesimi tra i prezzi praticati in Italia e quelli degli altri paesi europei.
In definitiva, concorrono vari fattori che generano troppi ritardi sul fronte della concorrenza: dalla distribuzione di carburanti al relativo deficit strutturale della nostra rete di distribuzione. Sotto la lente, negli ultimi anni, anche gli “ingiustificati vincoli regolamentari all’accesso al mercato della distribuzione di carburanti in rete”.
“Gli stimoli per le politiche di riduzione dei margini lordi lucrati sulla vendita della benzina e del gasolio – ha spiegato Catricalà – sarebbero sicuramente rafforzati in presenza di una concreta minaccia concorrenziale rappresentata dall’ingresso sul mercato di competitors nuovi ed aggressivi non verticalmente integrati». Il riferimento chiaro agli operatori della grande distribuzione organizzata, interessati a utilizzare i carburanti come beni “civetta” per attirare i consumatori nei centri commerciali.